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Risultati di Windows Live® Search Libido Nella teoria psicoanalitica, energia dell'Es e dell'inconscio. Secondo la teoria di Sigmund Freud, la libido è l’energia psichica che muove le pulsioni, considerata come base dei mutamenti della pulsione sessuale riguardo all’oggetto, alla meta e alla fonte dell’eccitazione sessuale. La libido può perdere il suo carattere sessuale solo dopo una rinuncia alla meta propriamente sessuale. In un primo momento Freud pone la libido in antitesi alle pulsioni di autoconservazione (o dell’Io), ma in seguito include anche queste ultime nella libido, che, a questo punto, diventa pulsione di vita e, come tale, si oppone alla pulsione di morte. Freud distingue due tipi diversi di libido in relazione all’investimento, cioè al suo impiego, che può essere diretto verso un oggetto (libido oggettuale) o verso l’Io. L’investimento si realizza prima sull’Io, in quello che viene detto “narcisismo primario”, e in un secondo momento si dirige verso gli oggetti esterni. Questi due modi di investimento della libido sono in equilibrio fra loro, nel senso che se aumenta la libido dell’Io, diminuisce quella oggettuale. Lo psichiatra svizzero Carl Gustav Jung confutò l'origine sessuale della libido, considerandola invece espressione di una più generale energia psichica, che rappresenta tutto ciò che ha il carattere di “tendenza verso”.
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