Cerca in Encarta
Cerca in Encarta informazioni su Metallurgia delle polveri

Risultati di Windows Live® Search

Tutti i risultati in
Risultati di Windows Live® Search

Metallurgia delle polveri

Articolo

Metallurgia delle polveri Tecnologia per la fabbricazione di oggetti vari mediante sinterizzazione, cioè compressione e riscaldamento ad alta temperatura di materiali metallici in polvere. È preferita ad altri procedimenti di fabbricazione, come la fusione o la lavorazione meccanica, per ragioni economiche (come nel caso di piccoli componenti meccanici prodotti in serie) oppure quando un manufatto con determinate caratteristiche può essere ottenuto soltanto con questo procedimento (come nel caso di bronzine porose e filtri). Si usa comunemente nella produzione di ruote dentate, leve, componenti di autoveicoli, elettrodomestici, attrezzi elettrici, ma anche parti di turbine per motori a getto, monete, medaglie e filamenti di tungsteno per lampadine.

Anzitutto la polvere viene pressata, solitamente a freddo, in uno stampo o in altro contenitore di forma adatta per ottenere un blocco poroso, ma compatto e non friabile; questo viene quindi riscaldato, in un’atmosfera di gas inerte, fino a una temperatura sufficientemente elevata (prossima al punto di fusione) perché si formino stretti legami fra le particelle metalliche. Le dimensioni, la densità e le proprietà meccaniche possono essere modificate mediante procedimenti ulteriori, comprendenti, se necessario, una seconda pressatura a caldo.

Il diametro delle particelle di polvere può variare da un micrometro (un micrometro è la millesima parte di un millimetro) a qualche decimo di millimetro. Nella maggior parte dei casi le polveri si ottengono dalla frammentazione di una massa fusa di metallo o di lega metallica, ad esempio facendo collidere il flusso di metallo fuso con un sottile getto di acqua o di gas. Altre polveri si ottengono frantumando pezzi metallici solidi, altre ancora si ottengono per via chimica, ad esempio riducendo a metallo ossidi in polvere, o facendo precipitare particelle metalliche da una soluzione acquosa.

La metallurgia delle polveri, detta anche ceramica delle polveri, prende il nome di metalloceramica (o cermet) quando alla polvere metallica è mescolata polvere non metallica (ad esempio, in una miscela di carburo di titanio e nichel). Cermet è anche il nome che prendono i materiali così ottenuti, che rientrano nella categoria dei materiali ceramici, caratterizzati in genere da grande durezza e resistenza alle alte temperature.

Trova nell'articolo
Anteprima di stampa
Invia




© 2008 Microsoft