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Risultati di Windows Live® Search Candela Dispositivo elementare di illuminazione, costituito generalmente da un cilindro di cera o di altro materiale combustibile a bassissimo punto di fusione, dal cui interno emerge uno stoppino di cotone o di altra fibra: impregnando per capillarità lo stoppino, il combustibile brucia con fiamma luminosa. I romani usavano candele di cera d'api, mentre nel Medioevo in Europa erano comuni le candele di sego. Nel XVIII secolo si usava lo spermaceti, una cera ottenuta dalla raffinazione dell'olio di balena, che a partire dalla metà del XIX secolo venne sostituito con miscele di paraffina, stearina (estere dell'acido stearico) e cera d'api. Oggi si usano anche oli vegetali idrogenati e altri tipi di cere. Il metodo di produzione più antico consisteva nell'immergere lo stoppino (in genere di fibra di lino o di cotone) nella cera fusa o nel sego, estraendolo per lasciarlo raffreddare all'aria fino alla solidificazione e procedendo a successive immersioni fino a ottenere la candela delle dimensioni desiderate. Oggi questo procedimento artigianale si usa solo per le candeline lunghe e sottili: negli altri casi si usano procedimenti automatici di formatura entro stampi metallici.
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