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Tifo Denominazione comune di un gruppo di malattie infettive acute dell'uomo, caratterizzate da febbre alta, eruzioni cutanee, malessere, emicrania e turbe nervose.
Detto anche tifo esantematico o petecchiale, è la forma classica di tifo, nonché la più virulenta, e storicamente si è presentato in diffuse epidemie nel corso di guerre e altri periodi caratterizzati da scarsa igiene. Si riscontra soprattutto nei paesi a clima temperato ed è anche denominato febbre da fame o tifo degli accampamenti. È causato dal bacillo Rickettsia prowazeki, che viene trasmesso da pulci e pidocchi. I sintomi compaiono circa dieci giorni dopo che la vittima è stata morsa da un vettore infetto, e comprendono febbre alta, dolore ai muscoli e alle articolazioni, rigidità, cefalea e disturbi cerebrali. Intorno al quinto giorno si sviluppa una caratteristica eruzione cutanea a macchie rosso scuro, dapprima su tronco e spalle e poi sul resto del corpo. Durante la seconda settimana il paziente presenta spesso delirio, mentre dopo due-tre settimane può verificarsi un'improvvisa remissione della febbre, con pronta guarigione. Nelle epidemie gravi, tuttavia, il tasso di mortalità arriva spesso al 50-70% e la morte avviene entro due settimane. I soldati morti di tifo epidemico durante la Grande Guerra furono circa 150.000. Nella seconda guerra mondiale il numero di vittime di questa malattia si ridusse molto, grazie alle vaccinazioni protettive e al controllo delle infestazioni di pidocchi mediante DDT. Inoltre dal primo dopoguerra il tifo epidemico è curabile con terapia antibiotica.
Anche detta tifo benigno, la malattia di Brill è una forma più blanda, anch'essa dovuta a infezione di Rickettsia prowazeki. Può essere secondaria al tifo epidemico, a causa della presenza di microrganismi residui di Rickettsia nell'organismo, in particolare nei linfonodi.
Si tratta di un'altra forma lieve, anche chiamata tifo endemico o da pulce. Causato da Rickettsia typhi o Rickettsia moseri, è diffuso nei paesi tropicali e semitropicali, nonché in molti degli stati più meridionali degli Stati Uniti, e viene trasmesso dal pidocchio del ratto, Xenopsylla cheopis. I sintomi del tifo endemico sono molto meno gravi di quelli del tifo epidemico e le due malattie vengono distinte per mezzo di un test sierologico chiamato reazione di Weil-Felix. Tra le affezioni affini al tifo vi sono la tsutsugamushi e la febbre tifoide, mentre la febbre gialla viene a volte anche chiamata tifo amarillico.
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