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Letteratura norvegese Produzione letteraria in lingua norvergese. Le prime testimonianze in antico nordico sono le iscrizioni runiche (vedi Runa) risalenti ai secoli IX-XII; esse hanno un interesse più storico e linguistico che letterario. Una tradizione più specificamente letteraria fiorì in Norvegia a partire dal XII secolo e fino all’inizio del XIX secolo risentì dei legami politici e culturali prima con l’Islanda (fino al 1400 ca.), successivamente con la Danimarca (1400 ca.-1814); solo a partire dal 1814 si può parlare di letteratura norvegese in senso stretto.
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Letteratura norvegese-islandese
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La letteratura in antico nordico (detta anche norrena) fiorì essenzialmente in Islanda; è rappresentata da un patrimonio orale di poesie, racconti e leggende, che solo nel XIII secolo furono trascritte in islandese. La più antica testimonianza a noi nota è la raccolta di carmi eroici denominata Edda “poetica”, attraverso la quale si tramandò l'antico patrimonio mitico e leggendario delle tribù germaniche. Tra il IX e il XIII secolo si diffuse anche una poesia più complessa, detta scaldica dal nome (skald) dei poeti di corte che la componevano e la recitavano. Infine si sviluppò un altro genere molto importante, quello delle saghe, lunghi racconti epici che narravano eventi storici e cronache dei paesi scandinavi; tra le saghe più note si ricordano l’Heimskringla (1220-1235 ca.) e la Egillsaga (1226 ca.), entrambe attribuite a Snorri Sturluson. Nei secoli XIII-XV, mentre in Islanda continuava la fioritura di una letteratura originale, la letteratura cortese e religiosa europea raggiunse la Norvegia contaminando con i suoi generi, e soprattutto con le storie di leggendari eroi come Artù, Carlo Magno e Teodorico, la produzione letteraria locale, sia in volgare sia in latino. Vedi Letteratura islandese.
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Letteratura norvegese-danese
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La lunga soggezione politica alla Danimarca, iniziata alla fine del XIV secolo e durata più di 400 anni, e l’adozione del danese come lingua della cultura determinarono il rapido declino di ogni forma letteraria in antico norvegese. Solo dopo la Riforma protestante si registrò una lenta ripresa, favorita anche dalla comparsa della prima tipografia norvegese nel 1643. Gli studi umanistici si diffusero e autori come Peder Claussøn Friis (1545-1614) e Peter Dass (1647-1707) divulgarono in patria le opere della letteratura islandese. Una delle figure di maggior rilievo del periodo fu il drammaturgo Ludvig Holberg (1684-1754), la cui opera, scritta in danese, rivela l'influsso delle letterature europee, soprattutto francese e inglese. Vedi Letteratura danese.
La cessione della Norvegia alla Svezia nel 1814 e la diffusione del movimento romantico incoraggiarono la creazione di una letteratura nazionale autonoma. Protagonisti del dibattito culturale furono Henrik Arnold Wergerland (1808-1845), che volle fondare una cultura letteraria norvegese rifacendosi direttamente a quella norrena, e Johan Sebastian Welhaven (1807-1873), che sostenne invece l'importanza dei legami e della continuità con la tradizione culturale danese.