![]() |
Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Firdusi Soprannome di Abu 'l-Qasim Mansur (Tus, Khorasan 940 ca. - 1020 ca.), poeta persiano. Poche le notizie certe sulla vita di Firdusi, nome che in persiano significa 'paradisiaco'; la sua fama si fonda sul grande poema epico nazionale Shah namah (Libro dei re), basato sull'opera del poeta persiano Daqiqi (morto nel 980 ca.), cui Firdusi dedicò più di trent'anni di lavoro e che completò nel 1010. Secondo un'attribuzione molto controversa, avrebbe composto anche un poema di 9000 distici, Yüsuf u Zulaikha, versione araba della vicenda biblica di Giuseppe e della moglie di Putifarre. Lo Shah namah è formato da 60.000 distici, che lo rendono oltre sette volte più lungo dell'Iliade di Omero, e rappresenta un compendio delle antiche tradizioni e leggende della Persia preislamica, la cronaca della storia del paese dalle origini alla conquista araba attraverso le eroiche gesta dei grandi sovrani persiani. Nel poema non mancano squisiti episodi d'amore e su tutti i personaggi campeggia l'eroica figura di Rustam, che nella letteratura persiana occupa una posizione analoga a quella di Eracle nella cultura greca e latina. L'opera costituisce una preziosa fonte di informazioni sugli albori della storia persiana e la sua testimonianza risulta complementare a quella delle antiche iscrizioni cuneiformi e dell'Avesta. Nella composizione del grande poema epico, Firdusi fu mosso anche da una motivazione nazionalistica: tener desti nel cuore del suo popolo la fede nei progenitori e l'orgoglio per le loro gesta, affinché la cultura persiana potesse sopravvivere alla dominazione araba.
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |