![]() |
Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Pagina 4 di 4
Struttura articolo
Introduzione; Forma della Terra; Moti della Terra; Composizione della Terra; Calore interno; Età e origine della Terra; Magnetismo terrestre; Intensità del campo magnetico; Elettricità terrestre
Le misurazioni di intensità del campo vengono effettuate con strumenti detti magnetometri, che possono determinare l’intensità totale del campo e anche quella delle sue componenti orizzontale e verticale. Studiando le anomalie locali di intensità del campo magnetico terrestre si possono ottenere informazioni per individuare alcuni tipi di giacimenti minerari.
Analizzando le antiche rocce vulcaniche è possibile risalire alle condizioni del campo magnetico terrestre di epoche passate. I minerali ferromagnetici contenuti in tali rocce, infatti, rimangono bloccati nel corso del processo di raffreddamento (e quindi di cristallizzazione) nell’orientamento che avevano assunto per allinearsi al campo magnetico locale. Le misurazioni effettuate in diverse regioni del globo evidenziano come l’orientamento del campo magnetico attraverso le ere geologiche sia mutato enormemente rispetto alla posizione delle masse continentali, mentre l’inclinazione dell’asse di rotazione terrestre rimaneva invariata. Il polo nord magnetico, ad esempio, 500 milioni di anni fa era situato a sud delle isole Hawaii, e per i successivi 300 milioni di anni l’equatore magnetico si trovò a passare per gli Stati Uniti.
Sulla Terra e nell’atmosfera si manifestano fenomeni elettrici prodotti da processi naturali. L’elettricità atmosferica, eccetto quella associata alle cariche nelle nubi che genera i fulmini, deriva dalla ionizzazione prodotta dalla radiazione solare e dal movimento di nubi di ioni trasportate dalle maree atmosferiche; queste ultime sono prodotte, come le maree marine, dall’attrazione gravitazionale del Sole e della Luna sull’atmosfera della Terra. La ionizzazione (e quindi la conduttività elettrica) dell’atmosfera in prossimità della superficie terrestre è bassa, ma aumenta rapidamente con l’altitudine: tra i 40 e i 400 km la ionosfera forma un involucro sferico quasi perfettamente conduttore che riflette le onde radio permettendone la trasmissione a lunga distanza. La ionizzazione dell’atmosfera varia molto anche a seconda dell’ora e della latitudine.
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |