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Introduzione; L’abbigliamento nell’antichità; L’abbigliamento in Occidente dal Medioevo al Novecento; L’abbigliamento nei paesi non occidentali
Abbigliamento Termine usato per designare tutto quanto serve all’essere umano per adeguare il proprio fisico alle situazioni e alle variazioni climatiche della regione in cui vive; nell’ambito della necessità, tuttavia, intervengono ulteriori fattori d’ordine estetico e di costume che determinano le mode. Le caratteristiche dell’abbigliamento dipendono dal tipo di protezione desiderato, oltre che dalle fibre e dai materiali disponibili e dalle tecniche impiegate per la loro tessitura e lavorazione. Nelle tipologie dei capi di vestiario si notano differenze legate al sesso, alla classe e ruolo sociale di chi li indossa. Tutte queste peculiarità e dinamiche hanno determinato, nel tempo e presso le diverse società, tradizioni consolidate, che nelle civiltà occidentali hanno subito profondi mutamenti nel corso dei secoli, mentre in altri paesi si sono spesso perpetuate, senza conoscere sostanziali stravolgimenti, fino al XX secolo.
L’evoluzione della foggia degli indumenti e degli accessori presenta spesso notevoli analogie quando riguarda popoli vicini, e talvolta segue un percorso in gran parte simile anche all’interno di civiltà non confinanti, che vengono tuttavia in contatto attraverso scambi commerciali o in seguito a guerre di conquista.
Adatto al clima caldo e umido, l’abito degli antichi egizi era prevalentemente di lino. A questo tessuto, naturalmente chiaro, venivano inoltre riconosciuti significati simbolici, che evocavano la purezza spirituale. Il principale capo maschile era lo shenti, un grande rettangolo di tessuto che veniva cinto intorno ai fianchi, a cui, verso il 1500 a.C., si aggiunse la calasiris, un’ampia tunica molto sottile, trattenuta da una cintura. Il soush era una specie di grande mantello che veniva arrotolato in vita e poi avvolto intorno alle spalle. Generalmente le donne delle classi alte portavano un abito attillato, arricchito di perle e, a partire dalla XVIII dinastia, ricoperto di leggerissimi drappeggi velati. La lunghezza dei vestiti di uomini e donne dipendeva dalla loro posizione sociale.
Il telo portato dagli uomini cretesi intorno ai fianchi era quasi identico allo shenti egizio, anche se l’abbigliamento di questo popolo si può considerare unico, per raffinatezza, tra quelli delle civiltà del Mediterraneo. Tra le vesti femminili, le gonne sovrapposte, a campana, così come i corsetti aderenti testimoniano una ricercatezza senza eguali nel resto del mondo antico.
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