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Algeri (arabo Al-Jazā 'ir), capitale dell'Algeria e capoluogo del dipartimento amministrativo di Algeri; situata nella baia omonima che si affaccia sul mare Mediterraneo, è uno dei porti più attivi e attrezzati dell'Africa settentrionale. Posta in posizione strategica rispetto alle principali rotte marittime del Mediterraneo, è una delle maggiori stazioni di rifornimento per le navi dirette verso l'Atlantico. L'attività industriale della città è concentrata nei settori metallurgico, agroalimentare, edile, del tabacco e della raffinazione del petrolio. Centro di esportazione dei prodotti agricoli della regione (olio, vino e agrumi), Algeri è un importante nodo di comunicazioni del paese, di cui è anche il maggiore centro amministrativo, finanziario e culturale.
Algeri è suddivisa in due nuclei distinti: la moderna città bassa, costruita dai francesi, con ampi viali, teatri, cattedrali, musei e numerosi istituti d'insegnamento superiore (tra cui un'università e diverse scuole musulmane), e la città vecchia, edificata su alcune basse colline e caratterizzata da strade strette e tortuose dominate dalla casbah, una fortezza costruita dai turchi nel XVI secolo che dà il nome all'intero quartiere. Con l'aumento della popolazione e il sovraffollamento dei quartieri arabi i sobborghi della città si sono estesi su una vasta area. Tra i numerosi monumenti cittadini si ricorda la Grande Moschea, dell'XI secolo.
Già prima del 1200 a.C. i fenici avevano colonizzato l'area della baia in cui oggi sorge Algeri, istituendovi una stazione commerciale costiera. Dopo le guerre puniche, nel 146 a.C. la città entrò a far parte dell'impero romano con il nome di Icosium, e rimase tale fino al V secolo, quando fu devastata dai vandali. Venne in seguito governata dai bizantini, a loro volta cacciati dagli arabi nel 650 d.C. La città attuale fu fondata verso la metà del X secolo dai berberi e durante i cinque secoli successivi subì diverse dominazioni arabo-berbere. Nel 1516 fu assoggettata dall'impero ottomano, divenendo un'importante base della pirateria nel Mediterraneo. Algeri resistette ai numerosi attacchi sferrati dalle potenze europee nel corso dei secoli, fino a quando venne occupata dalla Francia nel 1830. Nel corso della seconda guerra mondiale fu sede del Comitato francese di liberazione nazionale capeggiato dal generale De Gaulle (1942) e del governo provvisorio (1943). Dal 1954 al 1962 fu il principale centro della lotta per l'indipendenza del paese (vedi Guerra d'Algeria), tristemente nota per la sanguinosa battaglia che vi ebbe luogo (1957). Divenne capitale dell'Algeria indipendente il 1° luglio 1962. Abitanti: 1.519.570 (1998).
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