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Introduzione; Caratteristiche fisiche; Comportamento; Riproduzione; Evoluzione; Ruolo ecologico; Cani e lupi; Volpi; Altri canidi
Canidi Famiglia di mammiferi carnivori comprendente circa 40 specie fra lupi, coyote, sciacalli, volpi, dusicioni (volpi sudamericane), dingo, cuon (Cuon alpinus) e cani domestici. Diffusi in tutti i continenti eccettuata l’Antartide, sono bene adattati ai climi più disparati: ad esempio, la volpe artica (Alopex lagopus) vive sulle banchise e ad alte quote, oltre il limite della vegetazione arborea; i rari speoti (Speothos venaticus) abitano le savane equatoriali del Sud America. I canidi presentano un'eccezionale plasticità genetica: in altre parole, nell'ambito di una stessa specie, le diverse varietà si adattano rapidamente, per dimensioni e costituzione fisica, a climi e condizioni ambientali differenti. Il dingo australiano (Canis dingo), ad esempio, si è probabilmente adattato due volte, dapprima in Asia, in tempi preistorici, passando dallo stato selvatico a quello domestico, e poi regredendo allo stato selvatico in Australia, quando vi venne introdotto circa 3500 anni fa.
I canidi sono caratterizzati da zampe lunghe e sottili, muso affusolato, denti canini sviluppati e artigli non retrattili; inoltre, fatta eccezione per il licaone africano (Lycaon pictus), hanno tutti cinque dita sugli arti anteriori e quattro su quelli posteriori. Le loro dimensioni variano da quelle del piccolo fennec (Fennecus zerda), che pesa al più 1,5 kg, a quelle del lupo grigio (Canis lupus), che può raggiungere gli 80 kg.
I canidi hanno i sensi dell'olfatto e dell'udito altamente sviluppati, per cui sono in grado di cacciare di notte come di giorno. In genere esplorano il proprio territorio procedendo al trotto, per lanciarsi poi in corsa quando devono inseguire la preda. Sono essenzialmente carnivori, sebbene molte specie, in caso di necessità, si accontentino anche di frutti e altri vegetali. Le loro prede favorite sono piccoli roditori, insettivori, conigli, ma anche insetti e carogne; i lupi, i più grandi e potenti tra i canidi, possono ambire a prede di taglia maggiore, come gli ungulati. Le specie più spiccatamente sociali, come il licaone, il lupo e il cuon, cacciano in branco; si sa di gruppi di cuon, costituiti da una trentina di individui, che hanno catturato tigri e orsi. Sono pochissimi i casi documentati di attacchi non provocati, sferrati da lupi o cuon contro esseri umani. I canidi sono in genere animali fortemente territoriali. L’ampiezza del territorio, che viene marcato con l’urina, varia da specie a specie, e in taluni casi può dipendere dal sesso, dall'età dell’individuo e dalla disponibilità di cibo. Una particolarità dei lupi è che non tollerano i coyote nel proprio territorio. La principale forma di comunicazione per i canidi è la voce: essi emettono diversi tipi di suoni e richiami come abbai, latrati e ululati. La posizione e il movimento delle orecchie e della coda e l'arruffamento del pelo del collo sono per questi animali altri importanti sistemi di comunicazione, con significato di sottomissione o minaccia.
Nei canidi la maturità sessuale viene raggiunta non prima di uno o due anni. Nella maggior parte di essi il periodo del calore (estro) si verifica una volta all’anno; fanno eccezione i cani domestici, nei quali l’estro è più frequente. La gestazione dura dai 50 ai 70 giorni, al termine dei quali la femmine partorisce da 2 a 13 piccoli, che alla nascita sono ciechi. In alcune specie di volpe l’allattamento si prolunga per circa 10 settimane.
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