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Risultati di Windows Live® Search Lingua norvegese Lingua ufficiale della Norvegia, appartenente al gruppo occidentale del ramo scandinavo delle lingue germaniche, a loro volta sottofamiglia delle lingue indoeuropee. Deriva da una lingua comune a tutti i paesi scandinavi, della quale si conservano tracce nelle iscrizioni runiche. A partire dall’XI secolo circa, l'antico norvegese, o antico norreno, assunse una forma stabile e si diffuse in Islanda e in altre aree dell'Atlantico settentrionale. L'introduzione dell’alfabeto latino, che si impose grazie alla predicazione del cristianesimo e sostituì i segni runici, portò alla nascita di una lingua scritta norvegese ben differenziata, i cui primi esempi risalgono al XII secolo (si pensa però che una produzione scritta fosse iniziata già nell'XI secolo). Nei secoli successivi, il norvegese subì le influenze del danese, del basso tedesco e dello svedese, raramente registrate nella forma scritta almeno fino al XIV secolo. Con l’annessione della Norvegia alla Danimarca (1380), il norvegese venne gradualmente sostituito dal danese che, dal XVII secolo fino al 1814, fu l’unica lingua scritta usata nel paese e che divenne la lingua parlata dalle classi colte cittadine, le quali diedero vita a un idioma del tutto simile al danese quanto a struttura e lessico, e influenzato dal norvegese quanto a pronuncia. Questa lingua, chiamata in seguito riksmål (“lingua del regno”), divenne la lingua ufficiale della Norvegia. I dialetti norvegesi sopravvissero in ambiente rurale e tra i ceti urbani meno abbienti. Dopo il 1814, la raggiunta indipendenza e il contemporaneo affermarsi di un forte movimento nazionalista d'ispirazione romantica fecero sorgere una “questione della lingua”: iniziò ad affermarsi il bisogno di una lingua più specificamente norvegese. Alla metà del XIX secolo il linguista Ivar Aasen creò una nuova lingua letteraria nazionale, il landsmål (”lingua del paese”). Basato sui dialetti norvegesi e privo di influenze dirette danesi, il landsmål si affiancò al riksmål e nel 1885 fu formalmente riconosciuto dal Parlamento; nel 1892 divenne la seconda lingua ufficiale del paese. Il riksmål, a sua volta, subì una serie di significative riforme (1907, 1917 e 1938), tendenti a privilegiare una pronuncia e un'ortografia tipicamente norvegesi; sintassi e morfologia rimasero invece sostanzialmente invariate. I nomi delle due lingue furono cambiati ufficialmente: il riksmål divenne bokmål (”lingua del libro”) e il landsmål divenne nynorsk (”neonorvegese”). Le due lingue hanno oggi uguale validità legale ed entrambe vengono insegnate nelle scuole. Il bokmål, ancora prevalente, è attestato soprattutto nella Norvegia orientale, il nynorsk in quella occidentale.
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