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Struttura articolo
Introduzione; Ciclo idrologico; Regime di flusso; Trasporto di sedimenti; Ecologia; Importanza dell'ecosistema-fiume; I fiumi e l'uomo; L'inquinamento
Gli ecosistemi delle acque lotiche possono essere considerati sistemi aperti, in quanto dipendono dall'ambiente terrestre circostante per l’approvvigionamento di energia primaria. La vegetazione riparia scarica nel fiume foglie e frammenti organici che vengono dapprima parzialmente decomposti da batteri e funghi e, quindi, consumati da organismi detritivori sminuzzatori (insetti acquatici), che li riducono in particelle minutissime. Queste particelle di materia organica, insieme ai frammenti di alghe staccati dalle rocce da particolari organismi detti brucatori, costituiscono l'alimento base della dieta di svariate specie, dalle quali ha origine una catena alimentare subacquea che culmina con i pesci e gli insetti predatori. Il fiume costituisce un ecosistema terrestre di primaria importanza sia per la sua azione modificatrice del paesaggio (erosione e deposito), sia per la capacità di diffondere umidità nel terreno circostante e di trasportare continuamente sostanze minerali verso il mare; è una delle principali risorse naturali per le piante, gli animali e l’uomo. L’esistenza degli ecosistemi fluviali dipende in gran parte dal regime dei fiumi e dalla sedimentazione; per questa ragione lo sfruttamento dei fiumi, che comporta un’alterazione della portata e dei sedimenti, deve essere effettuato in modo controllato.
I fiumi hanno avuto un ruolo fondamentale nella storia dell'umanità: i fertili terreni alluvionali hanno permesso lo sviluppo dell'agricoltura favorendo il sorgere di insediamenti e di città; i lunghi fiumi navigabili sono stati e sono tuttora fondamentali vie di comunicazione; le acque fluviali sono sfruttate per l'irrigazione e per la produzione di energia. Il Tigri e l'Eufrate, nell'odierno Iraq, hanno costituito il fondamento dello sviluppo della civiltà in Mesopotamia (letteralmente, 'terra tra due fiumi'), oltre 4000 anni fa. Il legame tra uomini e fiumi, che ha così lontane radici nella storia, possiede anche un significato mistico e religioso: ad esempio, il Gange in India è sacro per gli indù, che vi si immergono per purificarsi spiritualmente.
Il fiume, per sua natura, è in grado di autodepurarsi; tuttavia, la capacità di un fiume di smaltire liquami e fertilizzanti non è illimitata. Quando tale capacità viene superata, un’anomala proliferazione di batteri, alghe e altre piante provoca l'esaurimento di tutto l'ossigeno disciolto nell'acqua (eutrofizzazione), il soffocamento di pesci e insetti e la distruzione dell'intero ecosistema rivierasco, attraverso la rottura della catena alimentare. L'inquinamento delle acque causato da sostanze chimiche può avere conseguenze molto gravi per l'uomo e per l'ambiente. I fiumi sono estremamente vulnerabili all'avvelenamento da sostanze tossiche quali metalli pesanti (piombo, zinco, cadmio), acidi e solventi prodotti dalle attività estrattiva, metallurgica e manifatturiera; non solo queste sostanze sono letali per qualsiasi forma di vita quando vengono liberate massicciamente in seguito a incidenti, ma con il tempo vanno accumulandosi lentamente nei sedimenti e nei terreni. Quando si concentrano nelle piante rivierasche che crescono su terreni contaminati e vengono assimilate dagli animali che si nutrono di tali piante possono verificarsi gravi danni, come la sterilità con la conseguente distruzione irreversibile di intere comunità. Anche l'uomo è vittima dell'inquinamento: il consumo di acqua o di alimenti provenienti da fiumi e terreni contaminati costituisce una minaccia per la salute. Buona parte dei fiumi dei paesi industrializzati è inquinata a un grado più o meno elevato: la società deve quindi cercare non solo di ridurre l'inquinamento, ma anche di ripristinare l'equilibrio ecologico naturale dei fiumi già inquinati, ripulendoli dalle sostanze tossiche. L'obiettivo per i paesi in via di sviluppo è di evitare gli errori commessi altrove nel processo di industrializzazione. I fiumi sono infatti l'ultimo rifugio per molte specie vegetali e animali, e le risorse che possono fornire rappresentano la migliore speranza per lo sviluppo di numerose nazioni. L'importanza dei fiumi nel mondo va al di là dei confini nazionali e degli interessi locali: quindi la conservazione e la gestione delle loro acque richiede un approccio equilibrato, con costi equamente divisi tra paesi sviluppati e in via di sviluppo, in un'alleanza che riconosca i fiumi come una risorsa di primaria importanza per tutto il pianeta.
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