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Prima guerra mondiale

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Cronologia della prima guerra mondialeCronologia della prima guerra mondiale
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6.5

Le sconfitte italiane

Durante i primi otto mesi dell’anno, nonostante le carenze in uomini, artiglieria e munizioni, le forze italiane al comando del generale Luigi Cadorna proseguirono gli sforzi per sfondare le linee austriache sul fiume Isonzo e conquistare Trieste (decima e undicesima battaglia dell’Isonzo), senza che si producessero risultati di rilievo. L’ultimo trimestre dell’anno fu invece segnato da una decisa offensiva mossa da nove divisioni austriache e sei tedesche, sopraggiunte dall’ormai inattivo fronte orientale: attaccando sulla parte alta dell’Isonzo, riuscirono a rompere le linee italiane, costringendo il contingente a ripiegare disordinatamente sul fiume Piave.

Nella disastrosa battaglia di Caporetto, oltre alle vittime le truppe italiane contarono 300.000 prigionieri e quasi altrettanti disertori, sfiorando la disfatta. Sull’estrema linea del Piave venne fermata l’offensiva austro-tedesca, che avrebbe potuto costringere l’Italia alla resa definitiva (vedi Battaglie del Piave). In novembre truppe inglesi e francesi giunsero di rinforzo, mentre Cadorna veniva sostituito dal generale Armando Diaz.

6.6

L’entrata in guerra della Grecia

Vista la situazione di stallo sul piano delle operazioni militari sul fronte dei Balcani, gli Alleati esercitarono pressioni sul re Costantino I con l’obiettivo di ottenere la sua abdicazione. L’invasione della Grecia fu avviata nel giugno del 1917: il monarca greco rinunciò alla corona in favore del figlio Alessandro ed Eleutherios Venizelos assunse la guida del nuovo governo, dichiarando guerra agli Imperi Centrali il 27 giugno.

6.7

Il Medio Oriente

In Palestina, sotto il comando del generale Edmund Allenby, gli inglesi spezzarono le linee turche a Beersheba, nel Negev, obbligandole prima a evacuare Gaza (novembre 1917), per poi prendere Gerusalemme (9 dicembre). Nella regione l’anno era stato caratterizzato dalla brillante azione del colonnello Thomas Edward Lawrence (più noto come “Lawrence d’Arabia”), animatore della rivolta araba contro l’impero ottomano. Le truppe arabe da lui guidate presero in luglio il porto di Aqaba, effettuando in seguito diverse sortite contro le linee ferroviarie nella regione dell’Higiaz. Altri successi furono ottenuti dagli inglesi nel corso del 1917 in Mesopotamia, con la presa di Baghdad in marzo e un’avanzata che in settembre li portò ai fiumi Eufrate e Tigri.

7

1918: la fine del conflitto

Il 3 marzo del 1918 la Russia firmò la pace di Brest-Litovsk, che poneva ufficialmente fine alla guerra con gli Imperi Centrali in termini decisamente favorevoli a questi ultimi; il 7 maggio fu la Romania a sottoscrivere la pace: il trattato di Bucarest sanciva la cessione della Dobrugia alla Bulgaria e quella dei passi sui monti Carpazi all’Austria-Ungheria, garantendo inoltre alla Germania concessioni a lungo termine sui pozzi di petrolio rumeni.

7.1

Il ritiro della Bulgaria e dell’Austria-Ungheria

Proprio sul fronte dei Balcani, tuttavia, l’esito finale dei combattimenti risultò disastroso per gli Imperi Centrali: in settembre 700.000 soldati alleati avviarono contro le truppe nemiche di stanza in Serbia un’offensiva congiunta che, alla fine del mese, costrinse la Bulgaria a chiedere l’armistizio; ciò indusse la Romania a rientrare in guerra. Intanto la Serbia continuava l’avanzata nei Balcani sino a occupare Belgrado (1° novembre), mentre l’esercito italiano invadeva e occupava l’Albania.

Sul fronte italo-austriaco le forze italiane ottennero quindi la vittoria decisiva nella battaglia di Vittorio Veneto (24 ottobre-4 novembre 1918): il 3 novembre Trieste cadde in mano italiana, così come Fiume (odierna Rijeka) il giorno 5. La sconfitta fece precipitare la situazione interna nell’impero asburgico: cechi, slovacchi e slavi del Sud proclamarono la loro indipendenza; a nove giorni dalla firma dell’armistizio con gli Alleati (3 novembre), l’imperatore Carlo I abdicò e il giorno seguente un moto rivoluzionario popolare proclamò la Repubblica austriaca, mentre gli ungheresi istituivano un governo indipendente.

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