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  • Matthias Grünewald - Wikipedia

    Matthias Grünewald (Würzburg, ca 1480 –  Halle sul Saale,  31 agosto   1528) è stato un pittore tedesco. Mathis Gothart Nithart - questo il suo vero nome - è uno dei più ...

  • WebMuseum: Grünewald, Matthias

    Timeline: Late Gothic Painting. Matthias Grünewald, c.1475-1528, whose real name was Mathis Gothart, called Nithart or Neithardt, was a major figure in a generation of great ...

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Grünewald, Matthias

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Grünewald: Concerto di angeliGrünewald: Concerto di angeli

Grünewald, Matthias Nome con cui è noto Mathis Gothardt Neithart (Würzburg 1475 ca. - Halle 1528), pittore tedesco. Insieme ad Albrecht Dürer, fu uno dei massimi esponenti del Rinascimento nell'Europa settentrionale. Dal 1501 al 1521 Grünewald tenne bottega a Seligenstadt, e dal 1509 fu pittore di corte dell'arcivescovo di Magonza. A causa delle simpatie per il movimento protestante, dovette rifugiarsi prima a Francoforte nel 1526 e poi, nel 1527, a Halle, dove morì l'anno dopo.

Le opere di Grünewald oggi conservate comprendono dieci dipinti, per la maggior parte polittici, e circa 35 disegni. La prima tela che gli si può attribuire con certezza è il Cristo deriso (1503, Alte Pinakothek, Monaco) che, con le sue forme distorte e i suoi colori brillanti, anticipa lo stile maturo dell'artista.

Verso il 1512 pose mano al suo capolavoro, la pala d'altare di Isenheim (1512-1516, Unterlinden-Museum, Colmar), realizzata per il monastero di Sant'Antonio. L'opera consiste di nove scene, dipinte sul piedistallo e sugli sportelli: sulle ante chiuse è raffigurata una grande Crocifissione (sopra la Deposizione del piedistallo) fiancheggiata dalle figure di Sant'Antonio Abate e San Sebastiano; aprendo le ante una prima volta si scoprono i pannelli interni, raffiguranti l'Annunciazione, un Concerto di angeli con la Natività e la Resurrezione; ribaltando ancora gli sportelli centrali si rivela infine il reliquiario di legno scolpito di sant'Antonio e si rendono visibili gli ultimi due pannelli dipinti, dedicati a Sant'Antonio e san Paolo nel deserto e alle Tentazioni di sant'Antonio. I soggetti, tutti tradizionali, sono interpretati da Grünewald con uno stile personalissimo che, grazie alla straordinaria ricchezza cromatica e al tratto fortemente espressivo, dà vita a opere di grande impatto visivo ed emotivo: il corpo agonizzante del Cristo crocifisso, ad esempio, è una terribile immagine della sofferenza e della morte, mentre il Cristo resuscitato, che ascende al cielo in un trionfo di luce abbagliante, è figura della vita eterna.

Numerose opere successive dell'artista, come l'elegante Incontro dei santi Erasmo e Maurizio (1523-24, Alte Pinakothek), riprendono lo stile e il contenuto del famoso polittico. La critica moderna ha individuato le fonti della complessa iconografia di Grünewald in un'opera mistica trecentesca molto diffusa in Germania in epoca rinascimentale, le Rivelazioni di santa Brigida di Svezia.

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