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Risultati di Windows Live® Search Battaglia di Austerlitz Una delle più grandi vittorie militari di Napoleone Bonaparte, la battaglia fu combattuta vicino al villaggio di Austerlitz (attuale Slavkov, nella Repubblica Ceca) il 2 dicembre 1805 e vide schierate su fronti opposti un'armata francese di circa 68.000 uomini e una austro-russa di quasi 90.000. Viene chiamata anche 'battaglia dei tre imperatori' per la presenza sul campo di Napoleone, Francesco I d'Austria (il futuro imperatore Francesco II) e lo zar Alessandro I. Napoleone aveva travolto gli austriaci a Ulm in ottobre e occupato Vienna, ma parte dell'armata austriaca ancora resisteva e si era spostata verso nord per ricongiungersi agli alleati russi a Olmütz, in Moravia; Napoleone la inseguì per sconfiggerla prima che la Prussia potesse unirsi alla coalizione antifrancese. Verso la fine di novembre avanzò fino a Brünn (Brno), per poi ritirarsi nella speranza di indurre il comandante delle forze russe, il generale Kutuzov, a cercare di aggirarlo per tagliargli la ritirata verso Vienna. Gli austro-russi occuparono l'altopiano di Pratzen a ovest di Austerlitz, e il 2 dicembre, come previsto da Napoleone, avanzarono per attaccarlo sui due fianchi. Respinti i primi attacchi, Napoleone inviò il grosso delle sue forze contro il nucleo centrale, indebolito, dell'armata nemica che non resse all'urto, determinandone la disfatta. I francesi persero 9000 uomini, contro i 25.000 degli avversari. Dopo la sconfitta la terza coalizione antinapoleonica si sciolse; l'armata russa fu costretta a ritirarsi e l'Austria il 26 dicembre firmò la pace di Presburgo (odierna Bratislava), con la quale riconosceva Napoleone re d'Italia e cedeva il Veneto e parte dell'Istria e della Dalmazia.
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