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Risultati di Windows Live® Search Generatore di Van de Graaff Macchina elettrostatica utilizzata in fisica nucleare per la generazione di tensioni molto elevate (vedi Elettricità). Sviluppato nel 1931 dal fisico statunitense Robert van de Graaff, il generatore è costituito da un terminale ad alta tensione a forma di sfera metallica, montato su una colonna isolante. Un nastro continuo di materiale dielettrico, ad esempio cotone gommato, scorre con velocità costante da una puleggia che si trova alla base della colonna a un’altra che si trova nella sfera. Le cariche elettriche (elettroni) vengono emesse dai denti appuntiti di un pettine metallico – collegato a un generatore di tensione – e si depositano sul nastro isolante, che le trasferisce alla sfera metallica. Durante il funzionamento altri pettini, opportunamente posizionati, rimuovono le cariche dal nastro e le applicano al corpo della sfera, dove si accumulano enormi quantità di carica elettrica. La differenza di potenziale fra gli elettrodi può raggiungere valori dell’ordine di 5 milioni di volt: queste enormi tensioni sono in genere utilizzate per accelerare fasci di particelle elementari, quali elettroni, protoni o ioni (vedi Acceleratore di particelle).
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