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Risultati di Windows Live® Search Levitico Libro dell'Antico Testamento, terzo del Pentateuco. Fu chiamato 'Levitico' dagli antichi traduttori greci perché è costituito soprattutto da prescrizioni sacrificali e rituali rivolte ai sacerdoti della tribù di Levi. Gli ebrei lo chiamano Vayikra ('E Lui mi chiamò'). Il Levitico riguarda i sacerdoti leviti e le loro funzioni. Contiene le norme cultuali, gli insegnamenti morali e le regole comunitarie che il Signore dettò a Mosè dopo la costruzione del tabernacolo. I capitoli 1-7 contengono due codici legislativi relativi al culto sacrificale, il primo si rivolge agli israeliti; il secondo ad 'Aronne e i suoi figli', cioè ai sacerdoti. I capitoli 8-10 forniscono un resoconto dettagliato della consacrazione di Aronne e suo figlio al sacerdozio. I capitoli 11-15 contengono norme alimentari e sanitarie relative 'al puro e all'impuro'. Il capitolo 16 riguarda il giorno dell'espiazione (vedi Yom Kippur). Alcuni studiosi denominano i dieci capitoli successivi (17-26) 'Legge di santità' o 'Codice di santità', per i ricorrenti riferimenti alla santità rituale degli oggetti e delle persone e per il frequente apparire di Dio in prima persona (ad esempio 20:7-8). In essi vi sono ammonizioni etiche, leggi cerimoniali e regole sociali. Il capitolo 27, l'ultimo, riguarda i voti e le decime. Secondo gli studiosi i codici del Levitico furono compilati dai sacerdoti del tempio a Gerusalemme nel V secolo a.C. In quel periodo vennero incorporati anche usanze e materiali cultuali più antichi, intesi come parte di un unico e più ampio sistema di ingiunzioni etiche e prescrizioni cerimoniali che regolavano le questioni sociali e religiose della comunità ebraica postesilica.
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