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Introduzione; La tradizione latina; Caratteristiche della letteratura latina; L’età arcaica; Da Livio Andronico a Plauto; L’età di Cesare e di Augusto; L’età giulio-claudia (14-69 d.C.); L’età dei Flavi e di Traiano (69-117 d.C.); L’età degli Antonini (II secolo d.C.); Il basso impero (III-V secolo d.C.); Letteratura latina cristiana; Letteratura latina medievale; Letteratura latina del Rinascimento
Letteratura latina Tradizione letteraria in lingua latina comprendente, oltre alle opere composte nell’antica Roma, anche la produzione scritta in gran parte dell’Europa occidentale durante il Medioevo e il Rinascimento.
I primi documenti della letteratura latina risalgono al III secolo a.C., ma la sua tradizione è continuata, in varie forme, fino ai nostri giorni. La caduta dell’impero romano e il graduale sviluppo delle lingue romanze – derivate dal latino volgare, lingua non letteraria parlata dal popolo – non intaccarono il ruolo di principale lingua letteraria che per secoli il latino svolse nell’Europa occidentale. Il latino letterario continuò il suo sviluppo in epoca medievale con contenuti ispirati perlopiù al cristianesimo. Con l’avvento dell’Umanesimo nel XV secolo, le forme classiche vennero riproposte e il latino ricevette un nuovo sviluppo creativo protrattosi fino al XVII secolo. Fino a tempi recenti la letteratura classica (latina e greca) ha rappresentato nella cultura occidentale una delle componenti fondamentali della formazione medio-alta. Il latino è ancora adottato come lingua ufficiale della Chiesa cattolica – anche se dal 1971 nella comunicazione liturgica è stato sostituito dalle lingue nazionali – e persiste, non solo in Italia, come strumento formativo nei licei.
La letteratura latina nacque e si sviluppò come progressiva appropriazione – attraverso traduzioni, rifacimenti e imitazioni – dei modelli greci, fino a diventare, almeno nel I secolo a.C. e nel I secolo d.C., la letteratura più importante della vasta cultura ellenistica diffusasi in tutto il bacino del Mediterraneo all’interno dell’impero romano bilingue (col latino nella parte occidentale e il greco in quella orientale). La letteratura latina e quella greca costituirono a loro volta il modello fondamentale, specie nel Rinascimento, per il successivo sviluppo delle letterature europee. Gli scrittori latini, coscienti della loro dipendenza formale dai modelli greci, riuscirono peraltro a esprimere e valorizzare gli aspetti tipicamente latini delle loro esperienze. In particolare, quasi tutti dovettero interpretare il ruolo di civilizzazione che Roma svolse nel mondo antico. La letteratura latina trovò la sua massima espressione nella poesia epica e lirica, nell’oratoria, nella storiografia, nella commedia e nella satira, l’unico importante genere letterario inventato dai romani.
Le più antiche attestazioni letterarie in lingua latina sono rintracciabili nella lirica religiosa (carmen saliare), nella celebrazione degli antenati (carmina ed elogi funebri che stanno all’origine della storiografia latina), nell’organizzazione giuridica (leggi delle XII Tavole), nella storiografia (annales redatti dai pontefici massimi) e in forme teatrali come l’atellana, una sorta di Commedia dell’Arte ante litteram.
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