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Risultati di Windows Live® Search Sparta Antica città della Laconia, in Grecia, di cui fu capitale, oltre che importante centro del Peloponneso. Sorgeva in un’area sulla riva occidentale del fiume Eurota, a circa 32 km dal mar Ionio, alle falde del monte Taigeto. L’antica città era costituita, anche nel periodo del suo massimo splendore, da un gruppo di cinque villaggi di semplici case, con pochi edifici pubblici. I passi che conducevano all’interno della valle dell’Eurota erano facilmente difendibili, tanto che non furono erette mura di fortificazione sino alla fine del IV secolo a.C. Gli abitanti della Laconia si dividevano in iloti (gli schiavi), che si occupavano dei lavori agricoli; perieci, una classe di uomini liberi che si era arresa agli invasori, priva di potere politico, dedita alle attività commerciali e artigianali; e spartiati, la classe dirigente costituita da politici e soldati, discendente dai dori, che invasero queste regioni nel 1100 ca. a.C. Nel VII secolo a.C. la vita a Sparta era simile a quella delle altre città della Grecia antica, ove fiorirono l’arte e la poesia, in particolare quella lirica, a opera di poeti come Alcmane. A partire dal 600 ca. a.C. una serie di riforme gettò le basi della potenza spartana, che la tradizione suole far risalire all’attività del solo legislatore Licurgo. Dal VI secolo a.C. in poi, quella spartana fu una società a forte impronta militare, plasmata su principi di austerità e dura disciplina. I bambini nati deformi, ad esempio, venivano uccisi e i ragazzi erano sottoposti a un addestramento fisico e militare già dall’età di sette anni, per poi entrare a far parte dell’esercito a venti. Anche se era loro permesso sposarsi, erano comunque obbligati a vivere in caserma sino ai trent’anni; dai venti ai sessanta, gli spartani erano obbligati a prestare servizio tra gli opliti (soldati a piedi) e a mangiare presso la phiditia (“la mensa pubblica”). Le prime lotte sostenute da Sparta furono quelle contro le vicine popolazioni della Messenia e di Argo. La guerra messenica si concluse nel 668 a.C. con l’annessione della regione e la sottomissione della sua popolazione nel rango degli iloti; anche nella guerra combattuta contro Argo gli spartani riportarono numerose vittorie. Sotto la guida di due re, che governavano in coppia e per diritto ereditario erano comandanti dell’esercito, gli spartani si caratterizzarono come una casta di guerrieri risoluti, dal carattere quasi ascetico, capaci di gesti di patriottismo al limite dell’autolesionismo, come dimostra l’eroica morte di 300 spartani guidati da Leonida contro i persiani di Serse al passo delle Termopili. Con lo scoppio della guerra del Peloponneso, nel 431 a.C., la rivalità tra Sparta e Atene, già manifestatasi in precedenza, giunse al culmine: la sconfitta delle forze ateniesi nel 404 a.C. fece di Sparta lo stato più potente della Grecia. Sebbene ammirata da molti greci (ad esempio Platone), l’autoritaria e rigidamente stratificata organizzazione sociale di Sparta reprimeva l’iniziativa individuale e l’introduzione di modelli politici e ideologici diversi. La chiusura verso l’esterno, unita alle costanti minacce di rivolta degli iloti e alla continua diminuzione del numero degli spartiati a causa delle guerre, indebolirono lo stato. Nel 371 a.C. i tebani di Epaminonda sconfissero gli spartani a Leuttra e privarono la città del suo potere e delle sue conquiste territoriali, riportandola nell’ambito dei confini originari. In seguito Sparta divenne parte della provincia romana dell’Acaia, godendo nei primi secoli dell’impero di una certa prosperità. La città fu distrutta infine dai goti di Alarico nel 395 d.C. Gli scavi archeologici hanno portato alla luce pochi edifici della città antica, perlopiù di epoca ellenistico-romana, come il teatro, che occupa la posizione di quello di età classica, sede di feste e gare, e l’agorà. All’età più antica risalgono i resti del tempio di Atena Chalkióikos, che era rivestito interamente di lastre di bronzo raffiguranti miti (VI secolo a.C.); il monumento del generale Brasida; il santuario di Artemide Orthía (“dell’aurora”), protettrice dei giovani, dove si svolgeva la famosa cerimonia della fustigazione dei ragazzi, le cui tracce più antiche risalgono al X secolo a.C. L’attuale Sparta (14.084 abitanti nel 1991) fu fondata nel 1834 dal governo del nuovo stato greco. Si estende in parte sull’area della città antica ed è il capoluogo del dipartimento amministrativo (nomo) della Laconia.
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