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Blatta o Scarafaggio Nome volgare di almeno 3500 specie di insetti, compresi alcuni sgraditi ospiti delle case. Le blatte sono un gruppo di insetti primitivi, il cui aspetto, come testimoniano i resti fossili, negli ultimi 320 milioni di anni è cambiato ben poco. I reperti fossili provano, inoltre, che essi furono gli insetti predominanti del periodo carbonifero. Circa 25 specie hanno una distribuzione cosmopolita, legata anche al fatto che questi insetti prediligono gli ambienti abitati dall'uomo. Fra le specie più comuni ricordiamo Periplaneta americana, Blatella germanica, Blatta orientalis, Supella supellectilium e Leucophaea madera.
Le blatte sono insetti dal corpo piatto e ovale la cui lunghezza, nell'individuo adulto, varia da 1 mm a più di 9 cm. Le blatte possono essere dotate o meno di ali, ma anche le specie alate non sempre volano. Questi insetti popolano habitat molto vari; le singole specie, però, vivono in ambienti alquanto circoscritti: alcune prosperano sui detriti fogliari, altre sulle bromeliacee, altre ancora nelle cascate o nelle grotte abitate dai pipistrelli. Le blatte sono insetti non specializzati e primitivi, con le forme giovanili simili all'insetto adulto. Prevalentemente notturne, le blatte sono sensibili alla luce; le antenne e le setole, entrambe sensibili, rilevano minuscole quantità di cibo e umidità. I cerci, strutture sensoriali situate all'estremità posteriore dell'addome, percepiscono anche i più leggeri movimenti dell'aria, permettendo così all'animale di sfuggire a un potenziale pericolo in meno di un decimo di secondo. Una cuticola oleosa protegge questi insetti dalla disidratazione.
Le modalità del corteggiamento variano a seconda della specie. In Periplaneta americana, quando è il momento dell'accoppiamento la femmina produce una sostanza chimica odorosa, chiamata feromone, che attrae i maschi. Altre specie hanno comportamenti più complessi, che prevedono anche l'emissione di sibili e lo scuotimento e l'ondeggiamento dell'addome. In una specie africana i maschi formano una struttura gerarchica ben definita e le femmine si accoppiano preferenzialmente con il maschio dominante. Le varie specie differiscono anche per i comportamenti riguardanti l'ooteca, l'involucro che contiene le uova: Periplaneta americana deposita rapidamente l'ooteca, la nasconde e la abbandona; Blatella germanica tiene l'ooteca sull'ovodepositore e la deposita solo quando le uova sono ormai prossime alla schiusa. Una singola ooteca contiene, a seconda della specie, dalle 16 alle 32 uova. Le blatte che non abbandonano l'ooteca sembrano mostrare una sorta di comportamento parentale, con le ninfe (forme giovanili) che rimangono nei pressi della madre per diversi giorni.
Le blatte, essendo numerosissime, costituiscono una componente importante degli ecosistemi. In virtù dei batteri e dei protozoi simbionti, presenti nel loro intestino, la dieta delle blatte è molto varia e include anche organismi appartenenti al loro stesso ordine. Le blatte hanno un ruolo importante nell'assicurare la rapida decomposizione delle feci degli animali e dei detriti nelle foreste. A loro volta, costituiscono il cibo di diversi animali e a volte anche di esseri umani. Gli scarafaggi domestici (Blatta orientalis) vengono talvolta accusati di essere responsabili della diffusione di certe malattie, anche se ciò non è mai stato dimostrato. Le blatte sono anche animali da laboratorio ideali, in quanto facili da allevare e da maneggiare, dal momento che non pungono, né mordono. Poiché si riproducono rapidamente, vivono nel terreno, hanno un odore sgradevole e sono almeno potenzialmente portatori di malattie, gli scarafaggi sono stati combattuti dall'uomo con una grande quantità e varietà di insetticidi. L'uso indiscriminato di queste sostanze chimiche ha condotto alla comparsa di numerose specie di blatte resistenti. Altri sistemi proposti per combattere l'infestazione da blatte, come l'uso di feromoni come esche sessuali o la sterilizzazione dei maschi, non si sono dimostrati praticabili su larga scala. In alternativa agli insetticidi, un rimedio talvolta efficace è rappresentato dalla polvere di acido borico, una sostanza che oltre a essere velenosa per le blatte ha anche un effetto abrasivo sulla cuticola (come la polvere di diatomee). Classificazione scientifica: Le blatte costituiscono l'ordine dei blattari o blattoidei, della classe degli insetti.
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