Elementi correlati
Cerca in Encarta
Cerca in Encarta informazioni su Principio di esclusione

Risultati di Windows Live® Search

Tutti i risultati in
Risultati di Windows Live® Search

Principio di esclusione

Articolo
Multimedia
Wolfgang PauliWolfgang Pauli
Struttura articolo
1

Introduzione

Principio di esclusione Principio fondamentale della fisica che stabilisce l'impossibilità per due particelle elementari dotate di spin semi-intero, ad esempio due elettroni, di occupare simultaneamente il medesimo stato quantico – ovvero lo stesso livello di energia – in uno stesso sistema fisico, ad esempio in un atomo. Il principio di esclusione, enunciato nel 1925 dal fisico e matematico austriaco Wolfgang Pauli, ha numerose implicazioni: spiega, ad esempio, il diverso comportamento degli elementi chimici, fornendo una giustificazione della legge della periodicità.

2

Numeri quantici e livelli energetici

Secondo la teoria dei quanti, gli stati possibili di un elettrone in ciascun atomo sono specificati da quattro valori discreti, detti numeri quantici. Il numero quantico principale n definisce lo stato energetico principale, ovvero la shell (“strato” o “guscio”) occupata dall'elettrone orbitante; il numero quantico azimutale l descrive il valore del momento angolare orbitale dell'elettrone; il numero quantico magnetico m specifica la direzione di orientamento del piano dell'orbita elettronica in un campo magnetico; e infine il numero quantico di spin ms individua lo spin dell'elettrone, e può assumere solo i valori -y o +y, a seconda della direzione dello spin stesso. In ogni particolare configurazione elettronica sono permessi solo alcuni valori di ciascun numero quantico, eccetto che per ms, il quale può sempre assumere i valori +y o -y.

2.1

Combinazioni permesse e occupazione dei livelli

Quando il numero quantico principale n è uguale a 1, la teoria permette che i numeri quantici azimutale e magnetico, l e m, assumano solo il valore 0; il numero quantico di spin può invece essere pari a +y o -y. Sono allora possibili solo due combinazioni dei numeri quantici: 1-0-0-(+y) 1-0-0-(-y). Come conseguenza del principio di esclusione, a ogni combinazione di numeri quantici può corrispondere un solo elettrone, e quindi un livello energetico caratterizzato dal numero quantico principale n = 1 può contenere solo due elettroni.

Quando n = 2, l può assumere i valori 0 e 1, m i valori +1, 0, e -1, e ms può sempre essere pari a +y o -y. Esistono dunque otto possibili combinazioni 'permesse' dei numeri quantici, e perciò nella shell corrispondente al numero quantico principale n = 2 possono trovarsi al massimo otto elettroni. Con questo procedimento è possibile stabilire il massimo numero di particelle appartenenti a ciascun livello energetico, e dare una giustificazione della legge di periodicità in base al progressivo riempimento di ciascuna shell elettronica.

3

Fermioni e bosoni

Il principio di esclusione di Pauli è applicabile non solo agli elettroni di un atomo, ma anche agli elettroni liberi, che attraversano la materia in forma di corrente elettrica. Anche i protoni e i neutroni del nucleo sono organizzati in stati quantici, e anche per loro vale il principio di esclusione: il medesimo stato può essere condiviso al più da due particelle dello stesso tipo, con spin opposto. In generale tutte le particelle con spin semi-intero, classificate come fermioni, obbediscono al principio di esclusione: il loro comportamento deve essere descritto utilizzando la statistica di Fermi-Dirac, che tiene appunto conto di detta caratteristica. Viceversa le particelle dotate di spin intero, i bosoni, non obbediscono al principio di esclusione: lo stesso stato può essere occupato da numerosi bosoni; il loro comportamento è descritto dalla statistica di Bose-Einstein.

Trova nell'articolo
Anteprima di stampa
Invia




© 2008 Microsoft