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Rauschenberg, Robert

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Rauschenberg: EstateRauschenberg: Estate

Rauschenberg, Robert (Port Arthur, Texas 1925 – Captiva Island, Florida 2008), pittore, scultore, fotografo e performer statunitense, che – prendendo le mosse dalle premesse teoriche e pratiche di artisti come Marcel Duchamp e Kurt Schwitters – contribuì al superamento del confine fra diversi generi artistici (ad esempio pittura e scultura, pittura e fotografia) e fra arte e vita.

Rauschenberg studiò a Parigi all’Academie Julian e dal 1948 al Black Mountains College, nel North Carolina, dove seguì le lezioni di Josef Albers. A New York dal 1949, si fece conoscere con la serie dei Dipinti Bianchi, pannelli di legno ricoperti da uno strato di tempera bianca. Seguirono i Dipinti Neri (1951-1953 ca.) e i Dipinti Rossi (1953 ca.), collage realizzati con pittura e ritagli di giornale, pezzi di tessuto, chiodi.

La tecnica dell’assemblaggio di materiali vari si affina nei cosiddetti combine-paintings, costituiti dalla sovrapposizione di immagini (perlopiù fotografiche) e oggetti di uso comune (lampadine, bottiglie di Coca-Cola, cartelli stradali ecc.): tra i più famosi ricordiamo Monogramma (1955-1959, Moderna Museet, Stoccolma), un ariete imbalsamato con un copertone intorno al tronco; Piano di Coca Cola (1958, The Museum of Contemporary Art, Los Angeles).

Figura di transizione tra l’espressionismo astratto e la Pop Art, Rauschenberg condusse continue sperimentazioni tecniche: ricordiamo il transfer drawing, con il quale immagini e foto di rotocalchi e giornali vengono trasferite sulla carta e poi decorate a gouache (esemplari i 34 disegni ispirati all’Inferno di Dante, 1959-1960, Museum of Modern Art, New York). Le litografie (Abby’s Bird, 1962) e le serigrafie (Barge, 1963, Guggenheim Museum, New York) degli anni Sessanta lo avvicinano a Andy Warhol. Negli anni Settanta lavorò a serie più vicine all’arte astratta (Cardboards, Venetians) e si accostò a culture diverse (dell’Antico Egitto, indiana, cinese, orientale), un interesse che trovò compiuta espressione nel “Rauschenberg Overseas Cultural Interchange” (1985-1991), un programma inteso a promuovere la collaborazione fra artisti di paesi diversi.

Nel corso della sua carriera artistica Rauschenberg fu organizzatore e protagonista di performance, tra cui Pellicano (messa in scena a Washington nel 1963); collaborò con John Cage all’happening Pezzo di teatro # 1 (Black Mountains College, 1951); fu costumista e scenografo per Merce Cunningham dal 1953 al 1965 e per Trisha Brown nel 1979, nel 1983 e nel 1986.

Nel 1964 fu insignito del Gran premio per la pittura alla Biennale di Venezia e nel 1998 del Praemium Imperiale per la pittura, prestigioso riconoscimento nel campo delle arti, conferito annualmente dalla Japan Art Association; nel 1997 il Guggenheim Museum di New York gli dedicò un’ampia retrospettiva.

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