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  • Raoul Dufy

    Anno: Titolo: Tecnica: Misure : L'entracte: Inchiostro: 47x62

  • Dufy, Raoul - Hutchinson encyclopedia article about Dufy, Raoul

    Dufy, Raoul (1877-1953) French painter and designer. Inspired by fauvism he developed a fluent, brightly coloured style in watercolour and oils, painting scenes of gaiety and ...

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Dufy, Raoul

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Dufy, Raoul (Le Havre 1877 - Forcalquier, Provenza 1953), pittore francese. Iscritto all’Ecole des Beaux-Arts di Parigi, compì le prime prove ancora sotto il segno del tardo impressionismo. Dopo lo stimolante incontro con Henri Matisse, nel 1902, si avvicinò ai fauves, elaborando una maniera pittorica basata sull'uso di colori vivaci e talvolta violenti (I Bagni Marie-Christine a Sainte-Adresse, 1903, Fondation Bemberg Museum, Tolosa; Ritratto di Suzanne Dufy, 1904, Museo dell’Ermitage, San Pietroburgo; La spiaggia di Sainte-Adresse, 1906, Accademia Carrara, Bergamo).

Negli anni a seguire, e in particolare nella produzione ad acquerello, il suo tratto si alleggerì, facendosi più luminoso e vibrante. Risale al 1907 il distacco deciso dal fauvismo e la messa a punto di uno stile più personale, caratterizzato da composizioni strutturate, toni accesi ma sobri, arabeschi e intrecci di linee (Deauville, 1929; Vue sur Sainte-Adresse, 1924, Kunstmuseum, Basilea; 14 luglio a Deauville, 1933, Museo Puškin, Mosca). Tra i soggetti prediletti ricorrono le marine mediterranee (Battelli nel porto di Marsiglia, 1910, Musée d'Art Moderne, Parigi; Spiaggia, Fine Arts Museums of San Francisco), i cavalli (La famiglia Kessler a cavallo, 1932, Tate Gallery, Londra), composizioni di fiori, nature morte con strumenti musicali (Omaggio a Bach, 1942, Collezione privata, Roma), nudi.

L’aspetto decorativo dello stile di Dufy è evidente nei lavori su ceramica (soprattutto tra il 1923 e il 1930), nei dipinti murali (come quelli al Palais de Chaillot a Parigi, o l’affresco Elettricità, realizzato per l’Esposizione Universale di Parigi del 1937). Pregevole è poi la produzione grafica, nella quale spiccano le xilografie che illustrano il Bestiario (1911) di Guillaume Apollinaire, e quella su tessuto, negli anni della collaborazione con il sarto-stilista Paul Poiret (Conchiglie, 1900 ca.; Elefanti, 1924, The Cleveland Museum of Art). Presente più volte al Salon d’Automne a Parigi, Raoul Dufy ricevette il premio per la pittura alla Biennale di Venezia del 1952. Fu pittore anche il fratello Jean.

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