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Risultati di Windows Live® Search Bellarmino, Roberto (Montepulciano, Siena 1542 - Roma 1621), teologo cattolico, uno dei maggiori esponenti della Controriforma, cardinale, dottore della chiesa e santo. Figlio di un magistrato toscano e nipote di papa Marcello II, entrò nella Compagnia di Gesù nel 1560. Nominato docente di teologia all'Università di Lovanio, acquistò fama per le proprie capacità dialettiche e, dopo il 1576, tenne lezione a Roma sui conflitti derivati dalla Riforma, ottenendo la cattedra di controversie teologiche al Collegio Romano. La sua opera più significativa fu Disputationes de controversiis christianae fidei adversus huius temporis haereticos (1586-1593), in cui la difesa della dottrina cattolica venne esposta con logica considerata a lungo esemplare. Ebbe anche un ruolo di primo piano nella revisione della Vulgata, pubblicata nel 1592. Divenuto cardinale nel 1599, Bellarmino fu arcivescovo di Capua dal 1602 al 1605; tornò poi a Roma, dove proseguì nell'opera di insegnamento. Come membro del Sant'Uffizio, si occupò del processo contro Giordano Bruno e del primo processo contro Galileo Galilei, ammonendo quest'ultimo a non pubblicare nessuno scritto in difesa dell'ipotesi copernicana, considerata eretica dalla Chiesa cattolica. Dopo aver donato tutti i propri averi agli indigenti, morì in povertà. Fu canonizzato nel 1930 e dichiarato dottore della Chiesa l'anno seguente.
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