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  • Invincibile armata

    INVINCIBILE ARMATA (Invencible armada). Flotta spagnola di centoventotto navi partita da Lisbona il 30 maggio 1588 con l'obiettivo dell'invasione dell'Inghilterra ...

  • Invincibile Armata - Wikipedia

    L' Invincibile Armata (in spagnolo l' Invencible Armada) fu la flotta composta da 138 vascelli e 24.000 uomini (20000 soldati e 4000 marinai) approntata dal re di Spagna Filippo II ...

  • L' Invincibile Armata

    XVI - XVII sec. - L'età dell'Assolutismo - L' Invincibile Armata ... L' Invincibile Armata L"invincibile armata" Dopo che Elisabetta ebbe mandato a morte la sua grande oppositrice ...

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Invincibile Armata

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Invincibile ArmataInvincibile Armata

Invincibile Armata Corpo di spedizione navale inviato da Filippo II di Spagna alla conquista dell’Inghilterra nel 1588. Incapace di soffocare la rivolta dei suoi sudditi protestanti sfociata nella guerra degli Ottant’anni (1568-1648), il sovrano spagnolo decise di tentare l’invasione dell’isola, nella convinzione che l’appoggio dato ai protestanti dall’Inghilterra fosse un pretesto giustificato per lo scontro; inoltre egli sperava di poter riconvertire l’Inghilterra al cattolicesimo detronizzando Elisabetta I.

Il piano spagnolo prevedeva che l’esercito di stanza in Olanda, al comando di Alessandro Farnese, fosse raggiunto da una flotta di 132 navi e 30.000 uomini, affidata ad Alonzo Pérez de Guzmán, duca di Medina Sidonia. Gli inglesi, informati del fatto, attaccarono con successo l’Armata in preparazione nel porto di Cadice (1587), inviando le proprie forze al comando di Francis Drake. La flotta spagnola tuttavia fu ricostituita a Lisbona, da dove partì il 30 maggio 1588; una tremenda tempesta la costrinse a fare scalo a La Coruña, da dove ripartì alla volta della Manica il 12 luglio. Fu quindi intercettata dalla flotta inglese, capitanata dall’ammiraglio Charles Howard (con Drake e John Hawkins come comandanti ausiliari), nei pressi di Plymouth. Nelle successive battaglie di Portland Bill e dell’isola di Wight, gli inglesi non riuscirono a rompere le compatte formazioni nemiche.

Quando l’Armata, in agosto, si apprestava ad attraccare a Calais, in Francia, per imbarcare le truppe pronte a salpare dall’Olanda, Howard lanciò contro gli spagnoli i brulotti (piccole navi convertite in bombe incendiarie galleggianti), che ebbero l’effetto di scompaginare i galeoni spagnoli impegnandoli in duelli individuali, nei quali si trovarono nettamente sfavoriti. L’altissimo numero di perdite spinse l’Armata alla ritirata, resa difficoltosa dai venti contrari che, impedendo la rotta attraverso la Manica, la costrinsero a fare il giro a nord della Scozia e a ovest dell’Irlanda. Solo 67 navi spagnole fecero ritorno in patria e la maggior parte in pessime condizioni.

La sconfitta non pose fine alla guerra con l’Inghilterra, che si protrasse sino al 1604. Filippo fece due ulteriori tentativi di invasione dell’Inghilterra (nel 1596 e nel 1597, entrambi falliti) che portarono alla soglia della bancarotta le casse dello stato.

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