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Indiani d’America

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4.2

Le foreste orientali

Questa vasta area comprende le regioni temperate degli Stati Uniti e del Canada orientali. Delimitata a ovest dal Minnesota e dall’Ontario, a est dall’oceano Atlantico e a sud dal North Carolina, originariamente era coperta da fitte foreste e abitata da cacciatori; intorno al 7000 a.C. si sviluppò una cultura arcaica e verso il 3000 a.C. le popolazioni dell’area raggiunsero un alto livello di civiltà, non più uguagliato fino al XIII secolo d.C. Risale all’VIII millennio a.C. l’introduzione dell’agricoltura, della pesca, della lavorazione della pietra e, nella zona dei Grandi Laghi, del rame.

Appartengono agli indiani di quest’area gli irochesi e diverse popolazioni di algonchini, tra cui i lenape o delaware, i micmac, gli abenaki, i narragansett, gli shawnee, i potawatomi, i menominee, gli illinois, gli ottawa. Alcune di queste popolazioni emigrarono a ovest nel IX secolo d.C., altre rimasero nella regione, generalmente raccolte in piccole comunità.

4.3

Il sud-est

Gran parte della regione a nord del golfo del Messico, dalle coste dell’Atlantico al Texas centrale, era un tempo coperta da foreste di pini: i numerosi cervidi che le popolavano costituivano la fonte di sostentamento di una popolazione di cacciatori ivi stanziata. Nel 3000 a.C. l’introduzione dell’agricoltura determinò un incremento demografico. Risale al XV secolo a.C. la costruzione delle prime città: questa civiltà si sviluppò fino al XVI secolo, quando, con l’arrivo degli europei, le epidemie cominciarono a decimare la popolazione.

Le popolazioni di questa regione, che includevano i cherokee, i creek, i seminole, i choctaw e i chickasaw, erano conosciute anche come le “cinque nazioni” e resistettero a lungo alla colonizzazione europea. Nella stessa area erano insediati anche i natchez, popolazione caratterizzata da un complesso sistema socioculturale che venne decimata dagli europei alla fine del XVIII secolo.

4.4

Le Grandi Pianure

Nell’area delle grandi praterie che si estendono dal Canada centrale fino al Messico e dal Midwest alle Montagne Rocciose, la caccia al bisonte costituì la principale risorsa economica fino all’estinzione dell’animale, avvenuta attorno al 1890 per mano dei bianchi. La maggior parte delle popolazioni locali viveva in piccoli gruppi nomadi che si spostavano seguendo le grandi mandrie. Forme di agricoltura stanziale si svilupparono lungo il Missouri e altri fiumi delle pianure centrali a partire dall’850 d.C., epoca a cui risalgono anche le prime città.

Tra i primi abitanti delle praterie vi furono i piedi neri (cacciatori), i mandan e gli hidatsa (agricoltori). Quando i coloni europei conquistarono le foreste orientali, molte popolazioni del Midwest si spostarono nelle Grandi Pianure: tra questi i sioux, i cheyenne e gli arapaho, preceduti dagli shoshoni e dai comanche.

4.5

Il Gran Bacino e la California

Nell’area comprendente le catene montuose e le vallate dello Utah, del Nevada e della California, si sviluppò a partire dal IX millennio a.C. una civiltà arcaica con un’economia basata sulla caccia, la pesca e la raccolta di piante e frutti selvatici. Le popolazioni più conosciute sono i paiute, gli ute e gli shoshoni, insieme ai klamat, ai modoc, agli yurok, ai pomo, ai maidu e ai miwok.

4.6

L’altopiano

Nelle foreste sempreverdi e sulle montagne di Idaho, Oregon orientale, Washington, Montana occidentale e dell’adiacente Canada vivevano, tra gli altri, i nez percé (“nasi forati”), i wallawalla, gli yakima, i flathead e i cayuse. La loro cultura arcaica durò a lungo; l’economia si fondava sulla pesca al salmone e sulla coltivazione della camas, una pianta dal bulbo commestibile.

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