![]() Scelti da Encarta
I migliori testi sull'argomento Indiani d’America, scelti dalla redazione di Encarta Elementi correlati
Cerca in Encarta
Cerca in Encarta informazioni su Indiani d’America |
Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Pagina 4 di 6
Struttura articolo
Introduzione; Le origini; Aree geografiche e culturali; America settentrionale; Mesoamerica; America meridionale; La società indiana; Gli indiani d’America dopo l’arrivo degli europei
Tra il 900 e il 300 a.C. nelle regioni settentrionali del Perù prese il sopravvento una popolazione indigena che si raccolse nel piccolo centro montano di Chavín de Huantar e diede vita a una fiorente civiltà. Verso il 300 a.C. sulla costa settentrionale si sviluppò la civiltà dei mochica, mentre sulla costa meridionale si stabilirono i nazca. Il commercio di ceramiche, la costruzione di città, templi e complessi sistemi d’irrigazione accomunò per diversi secoli le popolazioni presenti dell’area andina. Nel 600 d.C. nuovi popoli amerindi presero il sopravvento per alcuni secoli nella regione: gli huari nella Ande centrali e i thiahuanacus nella zona del lago Titicaca. Intorno al XII secolo, lungo la costa settentrionale del Perù si sviluppò l’impero dei chimú. La comparsa in quell’epoca dei quechua a Cuzco, nelle Ande centrali, segnò l’inizio della colonizzazione dell’intero Perù da parte degli inca; l’immenso regno inca, che nel 1525 si estendeva dall’equatore fino al Cile e all’Argentina, venne poco dopo soggiogato dai conquistadores spagnoli.
I makiritare, gli yanomamo, i tupinamba e i cayapo sono alcune delle numerose popolazioni amerinde che si stabilirono nella vasta area amazzonica, abitata già intorno al 3000 a.C. Nella sezione settentrionale dell’Amazzonia erano inoltre presenti gli arawak e i caribi. Le popolazioni indigene ancora oggi presenti nella regione hanno conservato gran parte delle loro antiche tradizioni sociali e culturali.
Gli araucani furono il maggiore popolo indigeno stanziato nelle terre coltivabili dell’area più meridionale del continente americano; i tehuelches, popolo di cacciatori, si stabilirono sulle aride terre della Patagonia, mentre l’estremo lembo meridionale del continente, nei pressi dello stretto di Magellano, fu territorio degli ona, degli yahgan e degli alacaluf, popoli di pescatori e cacciatori di foche. Le popolazioni autoctone della Terra del Fuoco sono oggi quasi del tutto estinte.
L’organizzazione sociale degli indiani d’America era quasi ovunque incentrata sulla famiglia. Dove il procacciamento del cibo era particolarmente arduo (perché le risorse erano scarse o difficilmente raggiungibili), si svilupparono le società più ristrette; dove era invece possibile l’agricoltura, le comunità erano più ampie, arrivando a contare da qualche centinaio ad alcune migliaia di individui.
Le popolazioni vivevano in villaggi spesso alleati tra loro; ogni villaggio era governato da capi che per decisioni importanti si riunivano in consiglio. In molte aree, le famiglie erano legate in clan, che condividevano la terra da coltivare e i diritti di pesca.
|
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |