Scelti da Encarta
I migliori testi sull'argomento Indiani d’America, scelti dalla redazione di Encarta
Elementi correlati
Cerca in Encarta
Cerca in Encarta informazioni su Indiani d’America

Risultati di Windows Live® Search

Tutti i risultati in
Risultati di Windows Live® Search
Pagina 5 di 6

Indiani d’America

Articolo
Multimedia
Chief JosephChief Joseph
Struttura articolo
7.2

Economia

La maggioranza degli indiani d’America viveva in origine di caccia, raccolta e pesca; l’agricoltura fu introdotta a partire dal 3000 a.C.: la coltura più diffusa era quella del mais, seguita dalla patata, l’arachide, il cotone, il cacao, l’avocado.

Il commercio ebbe una notevole importanza: nell’America nordoccidentale i prodotti di scambio erano costituiti in primo luogo da salmone essiccato, olio di pesce e canestri, in quella nordorientale da pelli e oggetti in rame.

7.3

Abitazioni

Perlopiù popolazioni nomadi, gli indiani d’America vivevano in tende fatte di pelli nei climi più miti e in quelli più rigidi facevano ricorso a vari tipi di riparo, tra cui capanne costruite con blocchi di ghiaccio o di terra e rifugi interrati. Dove abbondava il legname venivano costruite case di legno, altrove si utilizzava la paglia per coprire semplici capanne. Abitazioni caratteristiche sono il tepee degli indiani delle praterie, il chikee dei seminole della Florida, gli hogan dei navajo. Apparentemente semplici, queste strutture erano il frutto di sapienti tecnologie. Negli stati sudoccidentali, sono tuttora visibili gli insediamenti rocciosi dei cliffdwellers, antenati degli odierni pueblo.

7.4

Religione

Gli indiani d’America coltivavano una grande varietà di credenze religiose. La maggior parte delle popolazioni venerava un’entità spirituale, origine di tutte le cose, che veniva identificata in diverse realtà o eventi: come luce e forza vitale (era allora rappresentata dal Sole); come fertilità (e quindi aveva sede nella Terra); come conoscenza e potere, di cui erano depositari principalmente alcuni animali, quali il giaguaro, l’orso, il serpente. Per provocare visioni venivano spesso utilizzati allucinogeni, tra cui il peyote, all’interno di cerimonie caratterizzate da canti e digiuni. Importante era il culto dei morti, di cui erano ministri gli sciamani. Risalgono al 1000 a.C. le prime tombe coperte da tumuli sepolcrali, diventate in seguito centri di culto, tipiche della prima civiltà hopi.

Presso alcune popolazioni non esistevano luoghi di culto fissi e le funzioni sacerdotali erano affidate a persone diverse a seconda delle contingenze. Le popolazioni meridionali e della costa nordoccidentale del Pacifico avevano invece santuari o templi e sacerdoti permanenti.

Indissolubilmente legato alle credenze religiose degli amerindi è il ricco universo della mitologia degli indiani d’America, che permette di penetrare le credenze mitologiche e religiose delle popolazioni amerinde antiche e contemporanee.

7.5

Le lingue

Esistono circa un migliaio di lingue indiane d’America tuttora parlate dalle popolazioni indigene e si ritiene che diverse migliaia di idiomi si siano estinti dopo la colonizzazione europea.

In molte aree non si parla solo la lingua nativa, ma anche quella delle popolazioni vicine e in molti casi si utilizza una lingua comune compresa da tutti i gruppi stanziati in una regione. In alcune zone si sono sviluppate lingue commerciali o pidgin, costituite da un gergo semplificato attinto spesso da idiomi diversi.

7.6

Arti e tecniche

Tra le prime arti sviluppatesi presso i nativi americani vi fu il taglio della selce, che si affermò quasi ovunque tra il X e il VI millennio a.C.

Nella zona centroccidentale il rame venne usato fin dal periodo arcaico per forgiare strumenti e oggetti ornamentali, ma la lavorazione dei metalli a partire dal minerale fu importata dal Perù solo dopo il 900 a.C. e il bronzo venne introdotto quasi duemila anni più tardi, intorno all’XI secolo d.C.

Le prime ceramiche risalgono al 3500 a.C. e ancora più antica è l’arte di lavorare il giunco, che raggiunse i livelli più alti nelle regioni occidentali. La tessitura era praticata con varie tecniche, spesso insieme al ricamo (con piume, perle e conchiglie); le popolazioni di cacciatori utilizzavano pelli di daino per realizzare abiti, tende e contenitori. Molto praticato era l’intaglio del legno: nella costa pacifica settentrionale venne elaborato uno stile particolare, di cui i totem costituiscono l’esempio più noto.

Precedente
| | | | |
Successiva
Trova nell'articolo
Anteprima di stampa
Invia




© 2008 Microsoft