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Teoria dei giochi Teoria che ha per oggetto lo studio matematico di qualunque situazione che comporti un conflitto d’interessi, con l’intento di indicare le scelte ottimali o le decisioni che, sotto opportune condizioni, possano portare all’esito desiderato. Sebbene la teoria si occupi anche dello studio di giochi ben noti come gli scacchi, il bridge e il poker, da cui il nome di “teoria dei giochi”, le più importanti applicazioni si hanno in casi di conflitti d’interesse ben più seri, nell’ambito di campi quali le scienze sociali ed economiche o per la soluzione di problemi strategico-militari o informatici. A questo proposito, vedi anche Teoria economica dei giochi. Alcuni articoli sui giochi regolati dal caso furono pubblicati per la prima volta dal matematico francese Emile Borel (1871-1956), tuttavia la paternità della teoria è da attribuirsi al matematico statunitense John von Neumann che, con una serie di pubblicazioni tra gli anni Venti e Trenta, pose le basi matematiche per tutti gli sviluppi successivi. Durante la seconda guerra mondiale furono elaborate, sulla base della teoria dei giochi, varie strategie militari, in particolare nell’ambito della logistica e della guerra sottomarina e aerea. Nel dopoguerra, un rilevante contributo alla teoria economica dei giochi (con la definizione dei giochi “non cooperativi”) venne dal matematico statunitense John F. Nash.
Nella teoria dei giochi, il termine “gioco” sta a significare un genere particolare di conflitto a cui partecipano n individui o gruppi di individui (detti giocatori). Una serie di regole definisce le condizioni sotto le quali ha inizio il gioco, le “mosse” possibili a ogni suo stadio, i possibili esiti e, infine, la posta in palio al termine del gioco.
La mossa è il modo in cui il gioco procede da uno stadio all’altro e viene determinata dal caso o dalla scelta personale dei giocatori, i quali possono procedere uno alla volta, oppure contemporaneamente. Se le mosse sono determinate in tutto o in parte dal caso, come nel gioco dei dadi o nel poker, è possibile calcolare la probabilità che compete a ciascuna di esse.
La resa dei conti, o esito del gioco, riguarda la fine del gioco. In giochi quali gli scacchi o la dama, l’esito consiste generalmente nella proclamazione di un vincitore e di un perdente. Nel poker e in altri giochi d’azzardo, invece, l’esito prevede che il denaro puntato nel corso del gioco sia attribuito al vincitore.
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