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Xifosuri Nome comune di un gruppo di artropodi marini appartenenti al subphylum dei chelicerati. Le specie viventi sono cinque, tutte appartenenti alla famiglia dei limulidi; quella più comune, Limulus polyphemus, vive lungo la costa orientale del Nord America, mentre le altre sono distribuite nelle acque costiere del Pacifico orientale. Questi animali presentano una struttura intermedia fra quella dei crostacei e quella degli aracnidi (un tempo erano, infatti, classificati come un ordine di quest'ultima classe) e costituiscono un gruppo molto antico dal punto di vista evolutivo (sono noti xifosuri fossili risalenti al periodo ordoviciano, ossia a 500 milioni di anni fa).
Gli xifosuri raggiungono una lunghezza di circa 60 cm. Il capo e il torace sono fusi a formare un cefalotorace, coperto superiormente da un guscio duro e spesso a ferro di cavallo, detto carapace. L'addome, ridotto, è coperto da un guscio più stretto, articolato anteriormente a quello del cefalotorace e terminante con una lunga spina acuminata (telson). Sul lato dorsale del cefalotorace emergono due occhi composti e due paia di occhi semplici; altri cinque organi fotorecettori sono localizzati sotto il guscio. La bocca è una fessura longitudinale aperta sul lato ventrale del cefalotorace. Intorno a essa, su ciascun lato, si dipartono cinque paia di arti locomotori e una coppia di pinze (cheliceri) utilizzate per afferrare il cibo. La parte inferiore dell'addome porta altre sei paia di appendici: la prima copre l'orifizio genitale, mentre le altre cinque sono modificate in branchie.
Gli xifosuri vivono infossati nella sabbia dei fondali marini, dove si nutrono di piccoli invertebrati; nuotano con la faccia ventrale rivolta verso l'alto. Alla fine della primavera la femmina depone le uova nella zona intertidale delle baie e degli estuari. Alla schiusa fuoriesce una larva di aspetto simile a quella delle antiche trilobiti.
Gli xifosuri sono stati usati per molto tempo come esche e fertilizzanti. Dal 1964 un estratto ricavato dal loro sangue, chiamato LAL (lisato di amebociti di Limulus), è impiegato per effettuare test sulla presenza di endotossine batteriche nei prodotti farmaceutici e a scopi diagnostici. Dopo il prelievo di una certa quantità di sangue gli animali possono essere rimessi in acqua e, quindi, questa prassi non arreca danni alla specie. In Asia il numero degli xifosuri è notevolmente diminuito a causa dell'inquinamento, del danneggiamento del loro habitat e dell'eccessiva pressione venatoria esercitata sulle loro popolazioni. Classificazione scientifica: Secondo il sistema di classificazione tradizionale, gli xifosuri costituiscono un sottogruppo della classe dei merostomi, subphylum chelicerati, phylum artropodi. In alcune classificazioni più recenti gli xifosuri sono considerati essi stessi una classe del subphylum chelicerati.
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