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Schubert, Franz Peter

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Franz SchubertFranz Schubert
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Introduzione

Schubert, Franz Peter (Vienna 1797-1828), compositore austriaco. Figlio di un maestro di scuola, entrò nel coro della Cappella imperiale nel 1808 e cominciò gli studi al Konvict, la scuola dei cantanti di corte, nella cui orchestra suonava il violino.

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Le prime composizioni

Già le prime liriche suscitarono una profonda impressione nei suoi maestri. Nel 1813 lasciò il Konvict e cominciò a insegnare nella stessa scuola del padre; l'anno seguente scrisse la sua prima opera, Des Teufels Lustschloss (Il castello di piacere del diavolo), la sua prima messa e diciassette Lieder, tra cui capolavori come Der Taucher (Il tuffatore) e Gretchen am Spinnrade (Margherita all'arcolaio).

Nel 1815 completò la seconda e la terza sinfonia, compose due messe, altre composizioni sacre, musica da camera e 146 Lieder, tra i quali Erlkönig (Il re degli elfi), su testo di Johann von Goethe e Der Wanderer (Il viandante) su testo di Georg Philipp Schmidt von Lübeck. Nel 1816 scrisse la Quarta sinfonia (conosciuta come “Tragica”), la Quinta in si bemolle maggiore, altra musica sacra, un'opera e oltre cento liriche. In questo periodo abbandonò l'insegnamento, dedicandosi interamente alla composizione.

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Le opere più tarde

Nel 1820 Schubert scrisse la musica di scena per il melodramma Die Zauberharfe (L'arpa magica), e per Die Zwillingsbrüder (I gemelli), un Singspiel, cioè un genere tedesco di opera leggera con parte del dialogo recitato, che non riscosse molto successo. Compose anche musica sacra come il Ventitreesimo salmo e l'oratorio incompiuto Lazarus. Un gruppo di suoi Lieder fu pubblicato nel 1821.

Nel 1822 scrisse l'Ottava sinfonia (“Incompiuta”) e la Messa in la bemolle maggiore. Il ciclo di Lieder Die schöne Müllerin (La bella mugnaia) fu composto nel 1823, l'Ottetto e i Canti da Sir Walter Scott nel 1824, anno al quale risale anche la stesura della Fantasia in fa minore per pianoforte a quattro mani. Nei due anni seguenti Schubert scrisse continuamente producendo una serie di capolavori, tra cui la prima stesura, nel 1825, della Nona sinfonia in do maggiore (la “Grande”) (in seguito ripresa nel 1828); due quartetti per archi, tra cui il celeberrimo Quartetto in re minore “La morte e la fanciulla”; del 1827 è il ciclo di Lieder Die Winterreise (Viaggio d'inverno).

Il 1828 fu l'anno della Messa in mi bemolle maggiore, del Quintetto per archi in do maggiore, delle ultime tre sonate per pianoforte e dell'ultimo e più grande gruppo di Lieder, pubblicato postumo con il titolo di Schwanengesang (Canto del cigno). Queste opere furono in un certo senso il suo testamento spirituale: nello stesso anno infatti Schubert moriva, a soli trentun anni, stroncato da una febbre tifoidea.

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Dal classicismo al romanticismo

Le prime opere strumentali di Schubert, che seguono il modello indicato da Mozart e Haydn, portano il segno di una nuova sonorità e ricchezza armonica e melodica proprie del romanticismo. Nelle prime sonate per pianoforte, Schubert cercò di distaccarsi dal potente predominio della musica di Beethoven, autore che egli aveva peraltro eletto a modello. Il risultato di questo tentativo di superamento furono le sinfonie e le sonate che, pur adottando la forma classica, nelle sezioni di sviluppo raggiungono raramente la tensione drammatica della forma sonata del classicismo; esse tendono piuttosto a enfatizzare la melodia e le armonie più evocative.

Va infine sottolineato che mentre le opere strumentali di Schubert mostrano un continuo sviluppo nel corso del tempo, alcuni dei suoi Lieder più celebri (complessivamente ne compose più di mille) racchiudevano un perfetto equilibrio tra elementi musicali e letterari, benché fossero stati scritti prima dei vent'anni.

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