Elementi correlati
Cerca in Encarta
Cerca in Encarta informazioni su Pragmatismo

Risultati di Windows Live® Search

  • IL PRAGMATISMO AMERICANO

    IL PRAGMATISMO AMERICANO " La verità di una concezione poggia esclusivamente sulle sue relazioni con la condotta della vita ". (Peirce, Che cos'è il Pragmatismo

  • Gazzetta.it

    pragmatismo ... TUTTO PANTANI Una vita in salita. L'opera più completa mai realizzata dal 22 maggio ...

  • Tuzet, Logica ed usi del pragmatismo

    Quaderno 1/2007 Centro Studi TCRS Via Crociferi, 81 - 95124 Catania - Tel. +39 095 230478 - tcrs@lex.unict.it Giovanni Tuzet L OGICA ED USI DEL PRAGMATISMO

Tutti i risultati in
Risultati di Windows Live® Search

Pragmatismo

Articolo
Multimedia
William JamesWilliam James

Pragmatismo Dottrina filosofica elaborata nel XIX secolo dai pensatori statunitensi Charles Sanders Peirce e William James, secondo cui il valore di verità di una proposizione si identifica con le sue conseguenze pratiche, poiché il fine del pensiero è guidare l'azione.

Il termine pragmatismo, derivato dal greco prâgma, 'fatto', 'azione', fu impiegato per la prima volta da Peirce, per indicare un atteggiamento filosofico che non considera la conoscenza come pura attività teorica, bensì in rapporto alle conseguenze pratiche che derivano dalle nostre credenze. Tuttavia la concezione secondo cui la nostra conoscenza ha un carattere essenzialmente pratico era già stata formulata dal filosofo inglese Bacone alle soglie dell'età moderna: egli infatti sosteneva che la conoscenza non ha di mira la semplice contemplazione della natura, ma il suo dominio tecnico, e inoltre richiede costantemente l'intervento pratico-sperimentale per controllare se una teoria è vera o falsa. Nell'Ottocento Marx formula un rapporto fra teoria e prassi che può essere avvicinato alle dottrine pragmatiste; egli sostiene infatti che 'la questione se al pensiero umano spetti una verità oggettiva non è una questione teoretica, bensì una questione pratica'.

Alla base di ogni approccio filosofico di tipo pragmatistico troviamo un nucleo di questioni generali. Una prima questione riguarda il problema se una teoria è utile perché è vera oppure è vera perché utile; una seconda questione riguarda se la verità ha un valore oggettivo o solo relativo al soggetto e ai suoi bisogni pratici; una terza questione riguarda se il soggetto della conoscenza e dell'azione vada inteso come l'individuo, o come un insieme più ampio di individui, ovvero come l'umanità. Sulle risposte date a queste domande si dividono il pragmatismo di Peirce, teso comunque a difendere un valore universale della verità, da quello di James, più orientato in senso relativistico. Mentre infatti Peirce mantiene fermo il principio che una ipotesi, per poter essere riconosciuta come vera, deve fondarsi sull'ideale regolativo del consenso universale della comunità di scienziati intorno a essa, James ritiene che il criterio della sua verità consiste esclusivamente nella sua utilità in relazione alle esigenze vitali degli individui. Dal canto suo Peirce, per distinguersi dallo sviluppo che gli sembrava irrazionalistico del pragmatismo di James, definì la propria posizione 'pragmaticismo'.

Una variante importante del pragmatismo americano è costituita dallo strumentalismo di Dewey. Esponenti del pragmatismo in Italia furono Giovanni Vailati e Giovanni Papini.

Trova nell'articolo
Anteprima di stampa
Invia




© 2008 Microsoft