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Epatiche Classe della divisione delle briofite, comprendente circa 300 generi e 6000 specie di organismi vegetali di piccole dimensioni, diffusi negli ambienti caldi e umidi delle regioni tropicali. Il nome di epatiche si deve alla particolare forma del tallo (germoglio privo di tessuti conduttori) di alcune specie, che assomiglia vagamente a quella dei lobi del fegato umano. Come tutte le briofite, le epatiche sono caratterizzate dall’assenza di tessuti vascolari specializzati per la conduzione dell’acqua e delle sostanze nutritive, e da un complesso ciclo vitale, che consiste in un’alternanza di generazioni rispettivamente aploidi e diploidi. In assenza di vasi per il trasporto delle sostanze, l’acqua e i soluti raggiungono le diverse parti della pianta per semplice diffusione; questo giustifica le dimensioni estremamente ridotte di tali piante, che sono mediamente più piccole anche dei muschi, gli altri membri della divisione briofite.
Esistono due tipi di epatiche: quelle tallose e quelle fogliose. Entrambe presentano un’alternanza di generazioni, di cui una costituita da un gametofito diploide (produttore di gameti, dotato di un corredo cromosomico doppio, 2n) e l’altra da uno sporofito aploide (produttore di spore, dotato di un corredo cromosomico singolo, n).
Il gametofito delle epatiche tallose (quale per esempio Marchantia polymorpha, specie molto studiata), è una piccola struttura laminare, spessa al più una trentina di cellule, differenziata in una regione dorsale ricca di clorofilla e in una ventrale, incolore; su di essa si sviluppano i gametangi, maschili e femminili, vale a dire le strutture specializzate nella produzione dei gameti. Il gametofito delle epatiche fogliose, invece, è costituito da una struttura simile a un fusticino, provvista di minuscole foglie disposte su tre file, di cui una formata da foglioline più piccole rispetto a quelle delle altre due. In questo tipo di epatiche, i gametangi crescono all’interno di strutture dilatate chiamate rispettivamente androceo (maschile) e gineceo (femminile). In tutte le epatiche, il gametofito si attacca al substrato su cui cresce per mezzo di radichette unicellulari dette rizoidi, che fungono anche da canale esterno di trasporto dell’acqua.
Quando il gamete maschile feconda quello femminile all’interno del gametofito femminile, si sviluppa uno zigote che, crescendo, genera lo sporofito. Quest’ultimo è una semplice formazione composta da un piede attaccato al gametofito, e da una capsula contenente le spore. La capsula in alcuni casi è retta da un sottile supporto, detto seta, che la solleva in alto, ponendola in una posizione più vantaggiosa per la dispersione delle spore. Queste ultime vengono prodotte in grande quantità e, germinando, danno vita a nuovi gametofiti. Classificazione scientifica: Le epatiche costituiscono una classe della divisione delle briofite del regno delle piante. Sono suddivise in due sottoclassi: le Euhepaticae, cui appartengono gli ordini Marchantiales, Jungermanniales e Sphaerocarpales; e le Anthocerotae.
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