Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Ibn Saud I (Riyadh 1880 - Taif 1953), fondatore e re dell’Arabia Saudita (1932-1953). Figlio di Abd al-Rahman, capo dei wahhabiti, dal 1902 Ibn Saud intraprese la riconquista del territorio del Neged, sottratto al padre. Presa Riyadh nel 1904, negli anni seguenti consolidò il potere ed estese i suoi domini spingendosi verso l’Arabia orientale. Al termine delle guerre balcaniche, ottenne il controllo del Neged e il riconoscimento quale unico governatore della regione (1916). Ibn Saud si tenne in disparte durante la rivolta araba contro l’impero ottomano, promossa dalla Gran Bretagna e da Hussein ibn Alì, capo politico e religioso dell’Higiaz, suo antagonista. Al crollo dell’impero ottomano, Ibn Saud invase l’Higiaz (1919) e nel 1924 cacciò Hussein dalla Mecca, proclamandosi due anni dopo re dell’Higiaz e sultano del Neged, titolo che nel 1927 divenne “re dell’Higiaz, Neged e dipendenze”. Nel 1932, infine, con l’occupazione dell’Asir, riunì tutti i territori conquistati nel Regno Arabo Saudita. Ibn Saud impose una restaurazione religiosa in senso wahhabita e instaurò una monarchia assoluta, ma avviò anche una cauta modernizzazione dello stato, favorita, a partire dal 1938, dai proventi dello sfruttamento del petrolio. Utilizzando abilmente le risorse petrolifere, si conquistò il sostegno degli Stati Uniti e una grande indipendenza nei confronti della Gran Bretagna. Pur offrendo un discreto sostegno agli Alleati, per tutta la durata della seconda guerra mondiale si mantenne neutrale ed entrò in guerra contro le potenze dell’Asse solo nel marzo del 1945, ottenendo nello stesso anno un seggio nelle Nazioni Unite. Promotore della Lega Araba, Ibn Saud sostenne economicamente la causa palestinese, ma fu indifferente agli ideali panarabisti e contrario alla laicizzazione della vita politica sostenuta da molti leader del mondo arabo.
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |