Struttura articolo
Testicolo Gonade maschile, ossia struttura deputata alla produzione delle cellule riproduttive (gameti) maschili, chiamate spermatozoi. Nei diversi gruppi animali i testicoli, presenti in numero di uno o due, sono collocati in posizioni differenti: ad esempio, nei molluschi si trovano all'interno della cavità del mantello; negli uccelli, nella regione dorsale.
Nell'uomo sono presenti due testicoli, collocati al livello dell'inguine all'interno di una borsa cutanea che prende il nome di scroto; quest'ultimo pende all'esterno della cavità addominale, in modo da mantenere la temperatura ideale per la formazione degli spermatozoi, che è di 4 °C inferiore a quella media corporea. Gli spermatozoi maturano all'interno di strutture dette tubuli seminiferi, che costituiscono il corpo del testicolo; gli spazi tra i tubuli seminiferi sono occupati dalle cellule interstiziali, a cui si deve la produzione dell'ormone sessuale maschile testosterone. Quest'ultimo, insieme agli ormoni secreti dall'ipotalamo, coordina il processo di formazione degli spermatozoi (spermatogenesi). Ogni giorno, i milioni di spermatozoi prodotti nei tubuli seminiferi si raccolgono in un tubulo denominato epididimo. Questo continua con il dotto deferente, che passa per la cavità addominale fino a confluire nell'uretra. L’uretra percorre il pene e serve sia per l'emissione dello sperma (eiaculazione) che per quella dell'urina. Lungo il cammino dall'epididimo al pene, gli spermatozoi ricevono il liquido secreto da tre ghiandole diverse; si forma così lo sperma, o liquido seminale.
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Epididimite e varicocele
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L’epididimite è l’infiammazione dell’epididimo, che può derivare da malattie a trasmissione sessuale (come la blenorragia o gonorrea), o come complicazioni di operazioni alla prostata; essa deve essere trattata con l’uso di antibiotici. Il varicocele si manifesta con la formazione di varici a livello delle vene spermatiche che decorrono nei testicoli e si verifica perlopiù nel testicolo sinistro; può non determinare particolari sintomi; può comunque essere trattato chirurgicamente nel caso le varici siano molto grandi e se si teme un possibile danno della gonade.
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Idrocele e criptorchidismo
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L’idrocele e il criptorchidismo (o ritenzione del testicolo) si riscontrano soprattutto nei neonati. L’idrocele consiste nell’ingrossamento della borsa dello scroto, a causa dell’accumulo di liquido all’interno della membrana sierosa che avvolge il testicolo; spesso si riassorbe spontaneamente, ma può essere trattato chirurgicamente nei bambini in cui persiste e nel caso insorga in un adulto. Il criptorchidismo consiste invece nella mancata discesa di un testicolo durante lo sviluppo del feto, dalla cavità addominale alla borsa dello scroto; la discesa, che di solito si verifica prima della nascita, può comunque avvenire con ritardo, pertanto, prima di intervenire (per via ormonale o chirurgica), si attende che il bambino abbia compiuto i tre anni.