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Risultati di Windows Live® Search Filippo IV d’Asburgo (Valladolid 1605 - Madrid 1665), re di Spagna, Napoli, Sicilia (1621-1665) e, con il nome di Filippo III, del Portogallo (1621-1640); figlio primogenito di Filippo III d’Asburgo. Di carattere debole come il padre, affidò l’amministrazione della Spagna al favorito, Gaspar de Guzmán, conte di Olivares. Durante il suo regno le contraddizioni della monarchia spagnola si palesarono sempre più chiaramente: da una parte lo sfarzo, il lusso di corte e il mecenatismo del sovrano, dall’altro il declino politico ed economico del paese, accelerato dalle continue guerre con il Portogallo, i Paesi Bassi e la Francia, nonché dalla politica di sostegno alla causa degli Asburgo nella guerra dei Trent’anni. Il regno di Filippo IV fu inoltre funestato dalla perdita del Portogallo nel 1640, dalla rivolta in Catalogna e in Andalusia negli anni 1640-1653 e dalla ribellione organizzata da Masaniello a Napoli nel 1647. Gran parte delle rivolte fu provocata dal tentativo di Olivares di introdurre nuove riforme che alleggerissero il peso della guerra alla Castiglia a scapito delle altre regioni sottoposte alla Corona spagnola. Con la pace di Vestfalia (1648) la Spagna fu costretta a riconoscere l’indipendenza delle Province Unite dei Paesi Bassi. Nel 1659, con il trattato dei Pirenei, Filippo dovette infine cedere il Rossiglione e alcune piazzeforti dei Paesi Bassi alla Francia. Patrono dell’arte e delle lettere, il sovrano accolse a corte il pittore Velázquez, il drammaturgo Lope de Vega e il poeta Pedro Calderón de la Barca.
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