![]() |
Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Libro di Esdra Libro dell’Antico Testamento; attribuito al sacerdote e scriba Esdra, figura di spicco nella rinascita dell’ebraismo in Palestina dopo la cattività babilonese, narra la storia degli ebrei dal 536 al 432. Considerato da alcuni come il secondo fondatore (dopo Mosè) della nazione ebraica, Esdra fu responsabile della codificazione delle leggi, comprese quelle che governavano il culto nel tempio e il canone scritturale, e contribuì alla sostituzione dei sacerdoti con i rabbini. In origine Esdra, Neemia e le Cronache costituivano un unico libro, che forniva informazioni preziose sulla storia ebraica successiva all’esilio. La prima parte di Esdra menziona l’editto del re persiano Ciro il Grande che consentiva agli ebrei esiliati di tornare a Gerusalemme dopo il 538 a.C. (cap. 1); fornisce un elenco di quanti tornarono a Gerusalemme e descrive per sommi capi la ricostruzione del tempio; la seconda parte del libro narra il ritorno di Esdra da Babilonia nel 458 a.C. a capo di un altro gruppo di esuli (cap. 7), elenca i suoi compagni (cap. 8) e descrive la sua attività a Gerusalemme (capp. 9 e 10). Gli studiosi attribuiscono le Cronache, Esdra e Neemia a uno stesso autore, talvolta soprannominato “il cronachista”, che attinse a fonti disparate.
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |