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Partitura

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Partitura Notazione musicale manoscritta o stampata di una composizione in più parti, in cui la musica spettante a ogni voce o strumento è annotata su pentagrammi diversi allineati uno sotto l'altro. La partitura completa mostra le parti di tutti gli strumenti, mentre il singolo esecutore utilizza uno 'spartito' separato in cui è scritta solo la musica per il suo strumento. Fino alla seconda decade del XIII secolo si ritiene che tutta la musica a più parti circolasse in partiture complete; queste vennero in seguito abbandonate per motivi di praticità, ma il loro uso venne ripreso verso la fine del XVI secolo con la nascita dell'orchestra.

Fino alla metà dell'Ottocento furono adottati vari criteri per la disposizione delle diverse parti nella partitura. Attualmente si segue in generale la suddivisione orchestrale standard in quattro gruppi di strumenti: legni, ottoni, percussioni e archi (dall'alto della pagina verso il basso). All'interno di ogni gruppo, gli strumenti sono disposti per registro, a partire dall'acuto fino al grave. La lettura di una moderna partitura è complicata dall'uso di diverse chiavi e dalle trasposizioni nella notazione per i vari strumenti. Per comodità di uso o di studio, le partiture sono a volte presentate in forma sintetica: in quelle per coro, ad esempio, le parti vocali sono stampate integralmente, mentre delle parti orchestrali si fornisce l'arrangiamento per pianoforte. Nel corso dell'ultimo cinquantennio, molti compositori (soprattutto quelli che utilizzavano procedimenti aleatori) hanno prodotto 'partiture grafiche', impiegando simboli e immagini non musicali per produrre un effetto indeterminato che varia da un'esecuzione all'altra.

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