![]() |
Risultati di Windows Live® Search
Risultati di Windows Live® Search Ciclosporina Farmaco immunosoppressore impiegato nella prevenzione del rigetto nei pazienti sottoposti a trapianto d’organo, in particolare di rene, fegato, cuore, polmone e midollo osseo. Molecola proteica ciclica composta da 11 amminoacidi, estratta dal fungo Tolypocladium inflatum, fu scoperta nel 1974; larga applicazione nel trattamento post-operatorio ebbe a partire dagli anni Ottanta. Il meccanismo d’azione della ciclosporina si basa specificamente sull’inibizione della sintesi di interleukina-2 da parte dei linfociti T-helper; ciò blocca l’attivazione e la proliferazione dei linfociti T, la sintesi di interferone g e l’attivazione dei macrofagi. Questo meccanismo risulta efficace sia sulla prevenzione sia sul trattamento della crisi acuta di rigetto; in altri termini, si evita che il sistema immunitario del paziente riconosca come estraneo l’organo impiantato e lo attacchi. La ciclosporina deve essere assunta per tutta la vita dopo il trapianto; può causare effetti collaterali tra cui nausea, diarrea, gastrite, dolori addominali, iperplasia delle gengive, difficoltà di deglutizione, innalzamento della pressione sanguigna, irsutismo, dolori muscolari, nefropatie. Il farmaco viene talvolta impiegato anche nel trattamento di alcune malattie autoimmuni, come l’artrite reumatoide, e della psoriasi.
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. |
© 2008 Microsoft
![]() ![]() |