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  • Aforismi di Arminio -Nazione Indiana

    di  Franco Arminio  Perché non credo alla vita perché non ci credo? Cammino tenendola tra le mani come si può tenere una faina. Non posso morderla, non posso accarezzarla,

  • Arminio - Wikipedia

    Arminio (latino Arminius; tedesco: Hermann o Armin; Weser,  17-16 a.C. –  Germania,  21) principe e condottiero della popolazione dei Germani Cherusci.

  • Arminio Veronese, pseud.

    Arminio Veronese, pseud. Sonetti 1734

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Arminio

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Arminio (18 ca. a.C. - 19 d.C.), capo dei cherusci, antica popolazione germanica; nel XIX secolo il romanticismo tedesco lo elevò al rango di eroe nazionale per la lotta condotta contro la dominazione romana.

Dall'1 al 6 d.C. Arminio (in tedesco Hermann) prestò servizio nell'esercito romano, ottenendo la cittadinanza romana e imparando l'arte della guerra e della politica. Al suo ritorno in patria, nel 7 d.C., trovò la sua gente oppressa dal governatore Quintilio Varo, e organizzò una rivolta preparando un'imboscata ai romani nella selva di Teutoburgo (9 d.C.): tre intere legioni vennero annientate dai cherusci e i romani furono costretti a ritirarsi oltre il Reno; in seguito alla disfatta, Quintilio Varo si suicidò (vedi Battaglia di Teutoburgo).

Nel 15 d.C. i romani, guidati dal generale Giulio Cesare Germanico, invasero nuovamente la Germania e l'anno successivo sconfissero Arminio. Germanico, però, fu richiamato in Italia e dovette lasciare i territori appena conquistati; rientrando a Roma portò, come bottino di guerra, la moglie di Arminio, Tusnelda. I cherusci continuarono a combattere, sconfiggendo i marcomanni, alleati dei romani, e da allora nessun altro esercito romano riuscì più a penetrare in Germania. L'azione diplomatica dei romani, però, provocò l'acuirsi di tensioni interne fra le tribù germaniche e nel 19 d.C. Arminio rimase vittima di un complotto.

Nel 1875 venne eretta in suo onore una grande statua nei pressi del campo di battaglia sul quale sconfisse Varo, vicino all'odierna città di Detmold.

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