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Everest

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Massime vette del mondoMassime vette del mondo

Everest (tibetano Chomolungma, “Dea-madre”), monte dell’Himalaya, situato al confine tra il Nepal e il Tibet. È la vetta più elevata del mondo: raggiunge infatti gli 8.850 m d’altezza. Il monte, la cui ubicazione e altezza furono registrate per la prima volta nel 1850, porta il nome di George Everest, fondatore dell’Ufficio geodetico dell’India (1830-1843).

Numerosi sono stati i tentativi di raggiungere la cima dell’Everest. Tra le prime spedizioni degne di nota vi è quella intrapresa da alcuni esploratori inglesi guidati da C.G. Bruce nella primavera del 1922: il 20 maggio tre scalatori del gruppo raggiunsero l’altitudine di 8.292 m, mentre dieci giorni più tardi altri due membri della spedizione, equipaggiati con bombole a ossigeno, raggiunsero gli 8.321 m; un terzo tentativo terminò in tragedia, con sette uomini travolti da una valanga.

Nel 1924 i membri di un’altra spedizione inglese toccarono la quota di 8.595 m. Due di loro, George Leigh Mallory e Andrew Irvine, proseguirono nel tentativo di raggiungere la vetta ma non fecero mai più ritorno al campo base. La loro salita fu seguita da lontano dagli altri componenti della spedizione solo fino a un certo punto: i due alpinisti furono in seguito avvolti dalla nebbia e non è quindi dato sapere se abbiano conquistato o meno la cima dell’Everest. Nemmeno il ritrovamento, nel maggio 1999, del corpo di Mallory, ha dato una risposta a questo interrogativo.

Nel 1933 quattro alpinisti inglesi arrivarono a 300 metri circa dalla cima; il 3 aprile dello stesso anno due aerei, con equipaggio inglese, sorvolarono l’Everest per la prima volta. Nel 1936 e nel 1938 altre spedizioni inglesi fallirono, come pure due spedizioni svizzere nel 1952: una di queste fu costretta al rientro quando si trovava a circa 45 metri dalla meta.

Il 29 maggio 1953 la cima fu finalmente raggiunta dal neozelandese Edmund Hillary e dalla guida nepalese Norkey Tensing. L’impresa fu nuovamente portata a termine da quattro scalatori svizzeri nel 1956, da una spedizione americana nel 1963 e da due gruppi di alpinisti indiani nel 1965; nell’ottobre del 1973 due membri di una spedizione giapponese furono i primi a scalare l’Everest durante la pericolosa stagione autunnale, mentre il 16 maggio 1975 riuscì nell’impresa la prima donna, la giapponese Junko Tabei. L’italiano Reinhold Messner, nel maggio del 1978, fu il primo a scalare l’Everest senza respiratore.

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