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Tagikistan (nome ufficiale Jumhurii Tojikistan, Repubblica del Tagikistan), stato dell’Asia centrale; privo di accesso al mare, confina a nord con il Kirghizistan, a est con la Cina, a sud con l’Afghanistan, a ovest e a nord-ovest con l’Uzbekistan. Ex membro dell’Unione delle repubbliche socialiste sovietiche (URSS), il paese ha partecipato alla fondazione della Comunità degli stati indipendenti (CSI). Lo stato include la provincia autonoma del Gorno-Badahšan, il cui territorio occupa circa il 44,5% della superficie complessiva, che è di 143.100 km². La capitale è Dušanbe.
Il territorio del Tagikistan è in prevalenza montuoso; la sezione orientale comprende gran parte del sistema del Pamir, che, con un’altitudine media di 4.000 m, culmina nei 7.495 m del Picco Ismail Samani. I numerosi ghiacciai, di imponenti dimensioni, alimentano molti corsi d’acqua a regime torrentizio sfruttati per la produzione di energia idroelettrica. Le zone pianeggianti sono limitate alla valle di Fergana, attraversata dal fiume Syrdarja e situata nell’estrema sezione settentrionale del paese, e nelle aree sudoccidentali attraversate dagli affluenti del fiume Amudarja, il Kafirnigan, il Vahs e il Pjandz.
Il clima del paese è di tipo continentale e contraddistinto da escursioni termiche piuttosto accentuate. Le temperature possono raggiungere massime di 48 °C in pianura e minime di -63 °C sugli altipiani. Le temperature medie di luglio si attestano intorno ai 30 °C nelle valli e scendono sotto i 10 °C nelle zone montuose. La temperatura invernale è spesso mitigata da un vento caldo e secco proveniente dalle aree montuose e simile al föhn. Scarsissime le precipitazioni, concentrate soprattutto nel settore occidentale del paese, dove raggiungono una media di 1.600 mm annui.
La vegetazione, che varia al mutare dell’altitudine, è di tipo steppico e alpino. Nella steppa di pianura predominano erbe resistenti alla siccità e bassi arbusti; al salire del rilievo appaiono campi di papaveri e tulipani selvatici. I versanti montuosi sono coperti da fitte foreste di conifere, intervallate da praterie; ad altitudini più modeste sono ancora in parte presenti le foreste originarie di castagni. La fauna è estremamente varia e abbondante. Tra le specie in pericolo d’estinzione il leopardo delle nevi, cacciato per la sua pelliccia, popola l’alta montagna assieme alla pecora e alla capra di montagna. L’aquila reale nidifica ad altitudini elevate. Ad altitudini minori sono invece diffusi l’orso bruno, la lince, il cinghiale e il lupo; tipici della steppa sono il cervo, la volpe e il tasso.
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