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Risultati di Windows Live® Search Rosa, Salvatore (Napoli 1615 - Roma 1673), pittore e poeta italiano. Con la sua opera pittorica creò un nuovo genere di paesaggio fantastico, il cui contenuto melanconico è velato di 'romanticismo'. Dopo la formazione presso Jusepe de Ribera e nella bottega di Aniello Falcone a Napoli (Battaglia, 1637, Collezione Mostyn-Owen, Londra), Salvatore Rosa andò a Roma, dove frequentò brevemente la cerchia di Pieter van Laer e dei bamboccianti. Verso il 1640 aderì al classicismo, anche se i suoi paesaggi, che contengono sempre accenti pittoreschi e immagini legate alla realtà quotidiana, non vennero mai del tutto subordinati all'ideale del bello. Trasferitosi a Firenze negli anni Quaranta, compose in versi le Satire, cui affiancò dipinti quali La poesia e La musica (Galleria nazionale d'arte antica, Roma). In questo periodo, accanto a opere d'ispirazione romantica come l'Autoritratto (National Gallery, Londra) e il ritratto della sua compagna Lucrezia come Sibilla (1641-42, Wadsworth Atheneum, Hartford), fece seguire paesaggi più fantasiosi e idealizzanti, come la Marina delle torri (Palazzo Pitti, Firenze) e quadri che rispecchiavano interessi esoterici e studi estetici, scientifici e filosofici ancora connessi all'ambiente napoletano (Streghe e incantesimi, National Gallery, Londra). Col passare del tempo i suoi dipinti si fecero sempre più cupi e tormentati (Battesimo di Cristo, Art Gallery and Museum, Glasgow). L'opera di Salvatore Rosa influenzò artisti quali Alessandro Magnasco e Marco Ricci, oltre alla pittura romantica dell'Ottocento.
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