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Lavoisier, Antoine-Laurent

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Antoine-Laurent LavoisierAntoine-Laurent Lavoisier

Lavoisier, Antoine-Laurent (Parigi 1743-1794), chimico francese, considerato il fondatore della chimica moderna.

Studiò presso il Collège Mazarin; eletto membro dell’Accademia delle Scienze nel 1768, rivestì numerose cariche pubbliche; diresse l’Arsenale di Parigi e fu al vertice della Tesoreria di Stato. Tentò di riformare il sistema monetario e fiscale francese e di apportare modifiche ai metodi di coltivazione. In qualità di “fermier général” (esattore generale delle imposte) fu arrestato, processato dal Tribunale rivoluzionario e ghigliottinato l’8 maggio 1794 (vedi Rivoluzione francese).

Gli esperimenti di Lavoisier furono tra i primi veri e propri esperimenti di chimica quantitativa mai effettuati: egli dimostrò che, sebbene la materia muti di stato nel corso di una reazione chimica, la massa rimane la medesima sia all’inizio sia al termine di qualsiasi reazione, offrendo così la prova del principio di conservazione della materia.

Lavoisier studiò anche la composizione dell’acqua e battezzò i componenti dell’acqua “ossigeno” e “idrogeno”. Alcuni tra i suoi principali esperimenti ebbero per oggetto la natura della combustione, intesa come processo di ossidazione. Grazie a questi esperimenti egli spiegò che la combustione coinvolge la reazione di una sostanza con l’ossigeno e spiegò inoltre il ruolo svolto dall’ossigeno nella respirazione degli animali e delle piante. La spiegazione fornita da Lavoisier sul processo di combustione sostituì la teoria flogistica (vedi Teoria del flogisto) di Joseph Priestley, secondo cui i materiali, bruciando, rilasciano una sostanza detta “flogisto”.

Assieme al chimico Claude-Louis Berthollet e ad altri scienziati, introdusse, con l’opera Metodo di nomenclatura chimica (1787), una nomenclatura che è alla base di quella moderna; nel Trattato sugli elementi chimici (1789) Lavoisier spiegò che un elemento, inteso come sostanza semplice, non può essere scomposto conformemente ad alcun metodo noto di analisi chimica; inoltre sviluppò una teoria concernente la formazione dei composti chimici dagli elementi. Fu anche autore di Sulla combustione (1777) e Considerazioni sulla natura degli acidi (1778).

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