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Risultati di Windows Live® Search Alfonso V il Magnanimo (? 1396 - Napoli 1458), re d'Aragona e di Sicilia (1416-1458) e, con il nome di Alfonso I, re di Napoli (1443-1458). Figlio di Ferdinando I d'Aragona, si meritò l'appellativo di magnanimo quando, all'ascesa al trono, distrusse una lista sulla quale comparivano i nomi dei nobili che avevano mostrato un atteggiamento ostile nei suoi confronti. Nel 1420, dopo un accordo diplomatico con il visconte di Narbona, annetté al suo regno la Sardegna; nello stesso anno attaccò la Corsica ma poco dopo raggiunse Napoli su richiesta della regina Giovanna II, che in cambio del suo aiuto contro Luigi III d'Angiò, lo nominò erede al trono. Tuttavia, già nel 1423, Giovanna tornò a favorire Luigi III. Nel 1435, alla morte di Giovanna, Alfonso dovette quindi affrontare il duca Renato d'Angiò, fratello di Luigi, che accampava diritti sul trono. Il papa, la famiglia Visconti e la Repubblica di Genova si schierarono con Renato: nella battaglia di Ponza (5 agosto 1435) la flotta genovese sconfisse quella d'Aragona e Alfonso venne fatto prigioniero. Condotto a Milano dal duca Filippo Maria Visconti, riuscì a stringere con quest'ultimo un'alleanza segreta. Liberato, riprese i combattimenti, sconfiggendo infine Renato e conquistando il regno di Napoli. Unita la Sicilia al Regno di Napoli, trasferì l'intera corte nella città partenopea, che si trasformò in un vivace centro artistico e culturale; con il nome di Alfonso I fu il fondatore della dinastia spagnola in Italia (vedi Aragonesi). Nel 1447, alla morte di Filippo Maria, scatenò una guerra nell'infruttuoso tentativo di impadronirsi del suo ducato, guerra che gli attirò l'ostilità di Milano e di Venezia.
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