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Introduzione; Caratteristiche fisiche; Comportamento e abitudini alimentari; Riproduzione; Stato della popolazione
Leopardo o Pantera Nome comune del mammifero classificato Panthera pardus nella famiglia dei felidi. Il suo areale – il più esteso tra quelli dei felidi selvatici – comprende gran parte dell’Africa e dell’Asia sudorientale e una notevole varietà di ambienti diversi: savana, deserto, foresta, ambienti montuosi.
Il corpo di un leopardo adulto è lungo da 0,9 a 1,9 m, esclusa la coda, che misura circa 1 m. Mediamente la femmina pesa circa 40 kg e il maschio circa 50 kg; esistono tuttavia esemplari di taglia molto più grande o molto più piccola, secondo le caratteristiche e le risorse dell’ambiente: ad esempio, dove le prede sono più piccole (come nelle zone montuose costiere del Sud Africa) la taglia media del leopardo è anch’essa più piccola (il maschio adulto supera di poco i 30 kg). Anche il mantello – da giallo pallido a giallo intenso con rosette di macchie nere, e macchie più estese sul capo, sulle zampe posteriori e sul ventre – varia da regione a regione in base alle condizioni ambientali: gli esemplari della savana presentano in genere una tonalità del fondo ocra o rossiccia; quelli delle zone desertiche un colore variabile dal crema al grigiastro; quelli della foresta un colore giallo vivo e quelli delle zone montuose un giallo ancora più vivace e intenso; in questo quadro di notevole variabilità del colore del mantello, la pantera nera costituisce un caso estremo: si tratta infatti di una varietà di leopardo caratterizzata da un mantello di colore nero uniforme. In molti casi, le differenze nelle caratteristiche del mantello giustificano una vera e propria suddivisione in sottospecie diverse. Alcune di queste varietà vengono talvolta considerate vere e proprie specie indipendenti: ad esempio, il leopardo nebuloso (Panthera nebulosa), una specie del Sud-Est asiatico con grandi chiazze scure sul mantello grigiastro o giallastro, e il leopardo delle nevi dell'Asia centrale.
L’attività del leopardo si concentra dopo il crepuscolo. In caso le sue prede abituali scarseggino, non disdegna di integrare la propria dieta con piccoli roditori, frutta, artropodi e primati arboricoli, questi ultimi catturati grazie anche alle sue notevoli abilità di arrampicatore. La sua adattabilità gli permette di uscire vittorioso dalla competizione con altri grandi predatori quali leoni, iene e ghepardi.
La specie si riproduce durante tutto l’anno. La femmina, che si accoppia per la prima volta intorno ai 33 mesi di età, partorisce da 1 a 6 cuccioli per volta, dopo una gestazione di 90-105 giorni. Il maschio raggiunge la maturità riproduttiva a circa 35 mesi di età. La vita media del leopardo è di 10-12 anni.
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