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Percezione

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3.1. 1

La prossimità

La legge della prossimità afferma che più due oggetti sono vicini, più tendiamo a percepirli come raggruppati. Nell’illustrazione qui sotto percepiamo i quadrati raggruppati a due a due, cioè il primo e il secondo, il terzo e il quarto, e così via. Non percepiamo invece raggruppati il secondo e il terzo, o il quarto e il quinto, perché lo spazio tra il secondo e il terzo, e tra il quarto e il quinto, è maggiore di quello tra il terzo e il quarto.

3.1. 2

La similarità

La legge della similarità afferma che percepiamo come unite nel campo visivo quelle parti che sono caratterizzate da colore, luminosità, forma, o qualsiasi altra qualità, simili. Questo è il motivo per cui, nella seguente illustrazione, percepiamo righe di palline rosse alternate a righe di palline blu, e non colonne costituite da palline rosse e blu alternate.

3.1. 3

La continuità

La legge della continuità afferma che vediamo una linea continuare nella stessa direzione, piuttosto che variarla improvvisamente. Nel disegno in basso a sinistra vediamo una linea diritta intersecata da una linea curva. Invece tendiamo a non percepire la figura come formata dalle due parti illustrate a destra.

3.1. 4

La chiusura

Secondo la legge della chiusura, preferiamo forme complete a forme incomplete. Così, nel disegno qui sotto, completiamo mentalmente i tratti bianchi e percepiamo la figura di una papera.

3.1. 5

Il “destino comune”

La legge del “destino comune” afferma che raggruppiamo gli oggetti che si muovono nella stessa direzione. Nell’illustrazione seguente, immaginiamo che tre delle palle si muovano in una direzione, mentre le altre due in quella opposta. Se le vedessimo realmente in movimento, le raggrupperemmo mentalmente secondo la direzione in cui si stanno muovendo. Questo è il motivo per cui, quando osserviamo degli uccelli in volo, tendiamo a considerarli come un’unità (uno stormo) in movimento.

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