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Struttura articolo
Introduzione; I percetti; I principi dell’organizzazione percettiva; La costanza percettiva; Teoria classica; Ricerche recenti
La costanza del colore significa che il colore di un oggetto viene percepito come costante, nonostante cambino le condizioni di luminosità dell’ambiente. Questo fenomeno si verifica, ad esempio, ogni volta che indossiamo gli occhiali da sole. Nonostante le lenti modifichino il colore della luce che raggiunge la retina, continuiamo a percepire il bianco come bianco e il rosso come rosso. Una spiegazione di questo effetto potrebbe dipendere dal fatto che le lenti ci fanno percepire modificato nello stesso modo tutto l’ambiente circostante, e quindi probabilmente noi “sottraiamo” automaticamente il colore aggiunto, percependo così i colori originali.
Tra i primi fenomeni di cui si sono occupati gli studiosi vi è stata la costanza percettiva, il fenomeno per cui, una volta che un oggetto sia stato identificato, viene riconosciuto come tale, indipendentemente dall’illuminazione, dalla posizione e dalla distanza in cui si trova. Secondo la teoria classica elaborata dal fisiologo tedesco Hermann von Helmholtz intorno alla metà del XIX secolo, la costanza percettiva dipende dalla capacità del soggetto di sintetizzare l’esperienza passata con i segnali sensoriali dell’ambiente. Il neonato esplora il mondo e impara gradualmente a organizzarlo in configurazioni tridimensionali per mezzo di progressive associazioni. Queste ultime, estese anche agli altri sensi, diventano con il passare del tempo sempre più veloci e accurate.
I primi studi sulla percezione erano basati sul tentativo di distinguere gli aspetti innati da quelli appresi. Ricerche successive, condotte su neonati e su cuccioli di animali, dimostrarono che i meccanismi percettivi, come ad esempio la percezione della profondità, sono in gran parte innati. Tali esperimenti, volti ad accreditare la componente innata di molte abilità umane, diedero impulso a un approfondimento, da parte degli studiosi, del rapporto tra comportamento percettivo innato e appreso, e della loro interazione. Gli studi più recenti hanno ripreso la teoria classica e considerano la percezione come l’abilità di organizzare totalmente l’esperienza per mezzo di meccanismi innati, antecedenti all’apprendimento di cui costituiscono il presupposto.
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