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Risultati di Windows Live® Search Gambetta, Léon (Cahors 1838 - Ville d'Avray 1882), avvocato e uomo politico francese; rivestì un ruolo determinante nella formazione della Terza Repubblica. Deciso oppositore del regime di Napoleone III, si mise in luce con discorsi e articoli di protesta contro la politica dell'imperatore e nel 1868, mentre difendeva un giornalista bandito dal governo, pronunciò un discorso divenuto famoso, con cui condannò il colpo di stato del 1851, che aveva segnato l'avvento del Secondo Impero. Gambetta fu eletto deputato nel 1869. Sebbene fosse stato contrario alla dichiarazione di guerra contro la Prussia che portò alla guerra franco-prussiana (1870), una volta cominciato il conflitto si impegnò a fondo per la causa francese. Il 4 settembre del 1870, tre giorni dopo la battaglia di Sedan nella quale Napoleone III venne catturato dai tedeschi, Gambetta proclamò la nascita della Terza Repubblica. Fuggì in mongolfiera dalla capitale assediata e istituì un governo provvisorio a Tours, da dove tentò di riorganizzare le truppe francesi delle province per la resistenza. Con il consenso popolare assunse la direzione del paese, ma dopo l'armistizio di Metz si dimise per protesta contro i trattati di pace che egli ritenne iniqui. Quando Jules Grévy venne eletto presidente della Repubblica nel 1879, Gambetta divenne presidente della Camera dei deputati e nel 1881 primo ministro. Il suo governo, tuttavia, non durò che due mesi, osteggiato da quasi tutti gli altri partiti.
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