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Risultati di Windows Live® Search Marmi di Elgin Collezione di sculture marmoree greche portate da Atene a Londra nel 1806 dal diplomatico britannico Thomas Bruce, settimo conte di Elgin. Il nobile aveva acquistato le opere dai turchi, che a quel tempo controllavano la Grecia, per impedire che venissero polverizzate e usate come materiale da costruzione. Dopo aver ricevuto numerose critiche da parte di chi riteneva che avesse privato la Grecia di un inestimabile tesoro nazionale e dopo aver ingaggiato una lunga battaglia legale con il governo inglese, nel 1816 Elgin convinse quest'ultimo ad acquistare le opere e a esporle al British Museum. I pezzi principali, eseguiti nel V secolo a.C. su disegno di Fidia, provengono dal Partenone di Atene: sono una serie di 19 metope (sulle 92 originali) che rappresentano la battaglia dei centauri e delle amazzoni, 56 pannelli del fregio raffiguranti le feste Panatenee, e una serie di statue, che in origine occupavano i due frontoni, narranti il mito di Atena. Poiché erano i primi esempi di statuaria della Grecia classica visti in Inghilterra, i marmi di Elgin diffusero un grande entusiasmo per l'arte antica, sia tra il pubblico sia tra i poeti del romanticismo inglese. Vedi anche Arte greca.
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